Berlinale 2020: presentazione

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L’inizio di una nuova avventura

La Berlinale 2019 ha segnato, si può dire, la fine di un’era. La cosiddetta era Kosslick, durante la quale il direttore artistico Dieter Kosslick, appunto, ha saputo regalarci numerose edizioni ricche di sorprese, per un’infinità di lungometraggi da ogni angolo del mondo. Ma adesso, in questa settantesima edizione della Berlinale, la musica cambia. Cambia in primis perché, al posto di Dieter Kosslick, da quest’anno avremo un nuovo direttore artistico, giunto nella capitale teutonica direttamente dall’Italia. Stiamo parlando di Carlo Chatrian, il quale, per questo suo nuovo e importante incarico, ha pensato ad altrettante gustose sorprese per l’affezionato pubblico berlinese.

Già da una prima, sommaria lettura del programma – e, nello specifico, del concorso – questa 70° edizione ci appare più che mai gustosa e ricca. Di fianco, infatti, a nuovi affreschi contemporanei della Germania (ma tenendo sempre a mente il capolavoro di Rainer Werner Fassbinder) in Berlin Alexanderplatz, per la regia di Burhan Qurbani, abbiamo anche nomi del calibro di Hong Sang-soo (The Woman Who Ran), di Rithy Panh (Irradiés), di Tsai Ming-Liang (Rizi), di Philippe Garrel (Le sel des larmes) e di Sally Potter (The Roads Not Taken) – giusto per fare qualche esempio. E, nel presente concorso, anche all’Italia è stata dedicata particolare attenzione. Chissà, infatti, come sarà l’accoglienza di pubblico e critica nei confronti di Favolacce (ultimo lungometraggio dei fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo) o di Volevo nascondermi, ultima fatica dell’ormai celeberrimo Giorgio Diritti? Per saperlo, bisognerà aspettare ormai soltanto pochi giorni.
Ma, come ben sappiamo, questa del concorso non è che una minima parte di quanto la Berlinale ha da offrirci. Di fianco, infatti, a sezioni ormai esistenti già da anni come Panorama, Berlinale Specials o la più sperimentale e ricercata Forum, da quest’anno una nuova, accattivante sezione andrà ad arricchire il già di per sé nutrito programma. Stiamo parlando di Encounters, all’interno della quale un sostanzioso numero di lungometraggi di finzione provenienti da tutto il mondo sperimenteranno la pur sempre rischiosa commistione tra le varie forme d’arte, per un nuovo modo di intendere il cinema, perfettamente in linea con i tempi che stiamo vivendo.
E se pensiamo anche ai numerosi restauri di Berlinale Classics, oltre alla sezione Generation – dedicata al mondo dei più giovani – a Berlinale Series, a Perspektive Deutsches Kino o alla curatissima retrospettiva dedicata a King Vidor, non possiamo che constatare che ce ne sarà davvero per tutti i gusti. Basta solo accomodarsi davanti agli enormi schermi delle numerose sale messe a disposizione per il festival e lasciarsi trasportare da qualunque storia si svilupperà davanti ai nostri occhi. E Berlino, come ben sappiamo, è particolarmente capace di regalarci emozioni come capita in pochi altri festival.
Ora, finalmente, una nuova edizione sta per partire. Ben ritrovata, cara Berlinale. Mi raccomando, facci sognare come solo tu sei in grado di fare.

Marina Pavido

Riepilogo recensioni per sezione della settantesima edizione della Berlinale

Concorso

Volevo nascondermi di Giorgio Diritti

First Cow di Kelly Reichardt

Le sel des larmes di Philippe Garrel

Todos os Mortos di Marco Dutra e Caetano Gotardo

Undine di Christian Petzold

Effacer l’historique di Benoît Deléphine e Gustave Kervern

My Little Sister di Stéphanie Chuat e Véronique Reymond

Siberia di Abel Ferrara

The Woman Who Ran di Hong Sang-soo

Berlin Alexanderplatz di Buran Ourbani

The Roads Not Taken di Sally Potter

Days (Rizi) di Tsai Ming-liang

Irradiés di Rithy Panh

Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo

Encounters

Los conductos di Camilo Restrepo

Orphea di Alexander Kluge e Khavn

Berlinale Special

Time to Hunt di Yoon Sung-hyun

Onward di Dan Scanlon

Persian Lessons di Vadim Perelman

Pinocchio di Matteo Garrone

Charlatan di Agnieszka Holland

DAU. Degeneratsia di Ilya Khrzhanovskiy e Ilya Permyakov

Police di Anne Fontaine

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