Tutte le candidature della quinta edizione dei Vespertilio Awards
I Vespertilio Awards tornano con un’edizione, la quinta, ricchissima di record, titoli, tra grandi conferme e nuove promesse. Il riconoscimento cinematografico dedicato al panorama horror, giallo, thriller, noir, fantascienza e dark fantasy, va ricordato è stato ideato e creato dai fondatori del primo gruppo horror social italiano “Ore d’Orrore”, cui hanno dato vita Tania Bizzarro e Markus Di Meglio. Tante le novità previste quest’anno. 119 candidature, 15 film italiani diretti da registe donne e 14 opere prime, per un totale di 45 lungometraggi, 80 corti, 3 documentari, e per la prima volte 25 film internazionali. Si è giunti alla quinta edizione con 153 opere, di cui 126 italiane, ovvero 26 in più dell’anno precedente.
Il 23 maggio 2026, giorno della cerimonia di premiazione che avrà luogo presso il Teatro Marconi di Roma, a fare la parte dei protagonisti saranno tre importanti registi: Paolo Strippoli, Ambra Principato e Pupi Avati, rispettivamente per La valle dei sorrisi e Invisibili, che sono stati candidati a 16 nomination, mentre L’orto americano ne conta 10. Tre film per altrettante storie davvero peculiari. La valle dei sorrisi vede Sergio insegnante di educazione fisica, ed ex campione nazionale di Judo (Michele Riondino), che viene trasferito a Remis, un paesino sperduto tra le Alpi. L’uomo devastato da un lutto che lo ha precipitato in un baratro di enorme dolore, abusa di alcol peggiorando la sua condizione, quando però scopre che gli abitanti del paese sono tutti pervasi da una serenità surreale ed inquietante. Invisibili di Ambra Principato, si svolge negli anni Ottanta e Tommy (Justin Korovkin), è un adolescente che si trasferisce a Valbruma un piccolo paese di provincia, per stare con i nonni. A scuola verrà emarginato e bullizzato per il suo carattere introverso, che attirerà invece Elise, (Sara Ciocca), una ragazza che ha un debole per il gotico, ed un estro trasgressivo che la porta ad essere oggetto di malevoli pregiudizi. A chiudere la terzina dei più nominati L’orto americano di Pupi Avati, che ambienta la vicenda nel 1945 alla fine della guerra. Un giovane scrittore bolognese, timido e introverso (Filippo Scotti) ha un colpo di fulmine per un’ausiliaria americana che sta per essere trasferita a Ferrara. Dopo un anno, senza aver più avuto notizie dell’amor fou, si trasferisce nell’Iowa, in cerca di ispirazione per il suo primo romanzo, ma una notte, ode una voce inquietante provenire da fuori della finestra. Recatosi nell’orto della sua vicina, ovvero nel luogo da cui proveniva la eco che lo chiamava, fa una scoperta agghiacciante.
Le pellicole che compongono la terzina sono molto diversi tra loro, ognuno con le proprie caratteristiche, come anche il Vespertilio, che in questa edizione in particolare si tinge di rosa, poiché ci sono anche Emanuela Rossi con il film Eva, che vanta 8 nomination, e due esordienti, ovvero Mara Fondacaro con Il primo figlio, che si aggiudica ben 11 candidature ed Emanuela Galliussi che con Zoe ne ottiene 9. Il lungometraggio della Rossi vede come protagonista una creatura boschiva (Carol Duarte) che attira a sé i bambini, figli di genitori assenti, conducendoli verso un destino che lei ritiene migliore per loro. Molto particolari anche i film della Fondacaro, ove Ada (Benedetta Cimatti), è un’insegnante di filosofia incinta, che ha perso il primo figlio Andrea qualche anno prima. Convinta di aver quasi superato il trauma , a poche settimane dal parto la professoressa, precipita in un abisso di terrore. È convinta che Andrea sia tornato per impedire la nascita di un altro bambino. Infine Zoe immerge lo spettatore in uno “sliding doors” del fantastico, in cui la protagonista, interpretata dalla stessa regista, riceve tre magiche opportunità per vivere tre vite diverse: a Ibiza, Londra e Parigi, trovando l’armonia e la realizzazione interiore, ma scoprendo che il dono del mago aveva un significato ben più profondo di ciò che si aspettasse….
È d’uopo annunciare anche i grandi ritorni come quello di Vincenzo Alfieri, che ha vinto la passata edizione dei Vespertilio Awards con il film Il corpo, che quest’anno ha ricevuto 9 candidature con la sua ultima fatica dietro la macchina da presa, 40 secondi. La vicenda è ispirata all’omonimo libro della giornalista e saggista Federica Angeli. La storia agghiacciante e realmente accaduta è quella di Willy Monteiro Duarte (Justin De Vivo), giovane italiano figlio di capoverdiani massacrato di botte e ucciso da quattro ragazzi, a seguito di una lite violenta, scaturita per futili motivi.
Proseguendo la marcia con i film in concorso, è la volta di Riccardo Cannella e il suo Justimari con 8 nomination. Una storia molto peculiare che si svolge nelle terre selvagge delle Madonie in Sicilia, che racconta di un’umanità afflitta da un’oscura minaccia dagli esiti apocalittici, con un intreccio legato ad ancestrali credenze e superstizioni che tracimano in un folk horror.
Sorprendono anche altre tre opere, ovvero Dedalus di Gianluca Manzetti, Astrid ‘s Saints di Mariano Baino, che ottengono entrambe 7 candidature, e Prophecy di Jacopo Rondinelli, con 5. Il primo ha per protagonisti sei content creator che vengono selezionati per partecipare ad un reality della durata di un giorno che offrirà al vincitore un milione di euro, ma le prove, dirette da un master (Gian Marco Tognazzi), sono finalizzate a far emergere il lato oscuro delle personalità di ognuno. Il film di Baino, dal canto suo, è un horror psicologico che segue la storia di Astrid (Coralina Cataldi-Tassoni), una madre che ha perso il suo bambino. Sospeso tra soprannaturale ed elaborazione del lutto, la storia mostra come una madre disperata sia convinta che i santi riporteranno in vita suo figlio. Prophecy, invece, è ispirato all’omonimo manga di Tetsuya Tsutsui, e pone il focus sulle gesta di Paperboy, un misterioso individuo che ha il volto nascosto da un foglio di giornale e appare in numerosi video sul web in cui denuncia ingiustizie e fatti di cronaca, preannunciando la punizione dei colpevoli.
In nomination anche La coda del diavolo di Domenico de Feudis, Nottefonda di Giuseppe Miale Di Mauro, Storia di un riscatto di Stefano Odoardi. Le sorprese però arrivano anche da titoli come Archai di Eugenio Villani, Un delitto ideale diretto da Nicolò Tonani e Sottopelle di Francesco Roder. I Vespertilio Awards, in questa edizione ha aperto le porte anche a premi internazionali, e per il miglior film ha vinto l’horror psicologico di matrice argentina A Mother’s Recall con al timone di regia Mauro Ivan Ojeda, mentre il Vespertilio per il miglior documentario è andato a The Dark Fantastic di L.G.White.
La cerimonia in programma sarà anche l’occasione per celebrare alcune figure storiche del cinema italiano. La quinta edizione sarà interamente dedicata alla figura del critico cinematografico e amico Federico Frusciante. L’attesa di conoscere i vincitori di ogni categoria sale, e ricordiamo che si può trovare la lista completa di tutte le nomination sui social instagram e facebook dei Vespertilio Awards. La curiosità soprattutto di sapere a chi andrà il premio per il miglior film, tiene in trepidante attesa appassionati e diretti interessati. Pronti a scoprire chi sono i favoriti? Per la visione, la narrazione e la loro maestria ecco i film in corsa per la statuetta più ambita di miglior film: L’orto americano (Pupi Avati), La valle dei sorrisi (Paolo Strippoli), 40 secondi (Vincenzo Alfieri), Eva (Emanuela Rossi), Zoe (Emanuela Galliussi), Astrid’s Saints (Mariano Baino), Il primo figlio (Mara Fondacaro), Jastimari (Riccardo Cannella), Invisibili (Ambra Principato) e Dedalus (Gianluca Manzetti). Non ci resta che attendere con trepidante attesa l’intero palmares…
Fabrizio Battisti









