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Bif&st 2025: presentazione

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Nuovo corso

Il Bif&st – Bari International Film&TV Festival torna nel Capoluogo pugliese dal 22 al 29 marzo 2025. Giunta alla sua 16esima edizione, la kermesse passa dalle mani del suo fondatore e storico direttore artistico Felice Laudadio a quelle altrettanto competenti del giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi. Un nuovo corso, quindi, con una ristrutturazione nell’organigramma e nella formula, ma sempre all’insegna della qualità, della ricerca e della varietà dell’offerta. Lo dimostra la line-up che ha preso forma e sostanza e che il neo direttore artistico ha presentato nel foyer del Teatro Petruzzelli lo scorso 10 marzo alla presenza delle Istituzioni, della stampa accreditata e del pubblico interessato.
140 appuntamenti e 126 film in proiezione unica tra cui anteprime mondiali, europee e italiane, 12 sezioni delle quali 2 in concorso (“Meridiana” e “Per il cinema italiano”), più di 100 ospiti. Si potrebbe sintetizzare così il nuovo corso del Bif&st, con numeri importanti che scandiscono un’edizione mossa soprattutto dal bisogno di inclusività, ovvero di stabilire o rafforzare legami e corrispondenze internazionali. Ecco quindi il concorso internazionale “Meridiana”, le cui proiezioni si terranno a ingresso libero nel Kursaal Santalucia di Bari, lo storico teatro con vista mare ormai da tempo di proprietà regionale. Da domenica 23 a sabato 29 marzo verranno proiettati in anteprima per l’Italia due titoli ogni pomeriggio, quattordici in tutto, inclusa una coppia di film fuori concorso, provenienti dai Paesi dell’area mediterranea intesa in senso largo, cioè geopolitico e culturale. Tra le pellicole in competizione, valutate da una giuria presieduta dallo scrittore e artista di fama mondiale Tahar Ben Jelloun, troviamo Yunan del regista siriano Ameer Fakher Eldin, Lo que queda de ti della giovane cineasta spagnola Gala Gracia e Afrodite di Stefano Lorenzi. L’altro concorso rinverdisce un marchio “storico” del festival barese, “Per il cinema italiano”, e comprende lungometraggi, mediometraggi, film di finzione e documentari tutti almeno in anteprima italiana, senza distinzioni di genere o produzione, sotto il segno della libertà creativa e dell’indipendenza produttiva. Formati e linguaggi differenti, dal film storico al fantasy, dalla ricostruzione d’epoca alla biografia televisiva di qualità, dal documentario di viaggio all’azzardo sperimentale… Nel solco della vocazione “comunitaria” del Bif&st, le opere saranno valutate da una giuria popolare coordinata dalla regista Costanza Quatriglio, a sua volta una delle autrici più “mediterranee” del nostro cinema, con l’ausilio del direttore del festival Vicoli corti di Massafra, Vincenzo Madaro. Qui segnaliamo la presenza di Fratelli di culla di Alessandro Piva, I colori della tempesta di Roberto Dordit e Per amore di una donna di Guido Chiesa.
Non possono mancare ovviamente le soirée con le anteprime in scena nella splendida cornice del Petruzzelli, con la sezione apposita che cambia nome diventando “Rosso di sera”. L’onere e l’onore di aprire la vetrina e il festival toccherà a Le assaggiatrici di Silvio Soldini dall’omonimo romanzo di Rosella Postorino tradotto in oltre quaranta lingue, mentre a chiudere ci penserà l’esordio alla regia dell’attrice Greta Scarano con La vita da grande. Nel mezzo il pubblico potrà assistere, tra le altre, alle proiezioni di L’Amour ouf di Gilles Lellouche, di Una figlia diretto da un autore affermato qual è Ivano De Matteo e di Opus di Mark Anthony Green, un thriller grottesco, musicale e a suo modo politico sul fenomeno delle sette, a coronamento del “Focus A24” che la manifestazione ha voluto dedicare all’innovativa esperienza della casa di produzione e distribuzione statunitense di tanti recenti successi candidati all’Oscar (Everything Everywhere All at Once, The Whale, La zona d’interesse) fondata nel 2012 da Daniel Katz, David Fenkel e John Hodges.
Le contaminazioni fra le arti e i linguaggi, cui guardiamo da sempre con interesse e passione, trovano riscontro anche nella sezione “Doppio Testo”, la quale animerà la Multisala Galleria con confronti tra cinema e letteratura con ospiti come Michele Placido e Giancarlo De Cataldo, Alice Urciuolo e Stefano Mordini, Maurizio De Giovanni e Lino Guanciale. Sul versante cine-letterario si segnala la presenza, tra l’altro, la proiezione de La casa degli sguardi di Luca Zingaretti dall’omonimo romanzo di Danielle Mencarelli, e Fuochi d’artificio di Susanna Nicchiarelli da quello di Andrea Bouchard.
Chiudono il palinsesto della 16esima edizione la retrospettiva dedicata a Nanni Moretti, le opere inserite nella neonata sezione “A Sud”, in programma all’AncheCinema, con proposte che spaziano dal nostro Meridione fino all’America Latina, gli Eventi Speciali, restauri di grandi classici e le pellicole della vetrina denominata “Frontiere”, espressive e geopolitiche del cinema d’oggi con opere sui Balcani, a trent’anni esatti dal massacro di Srebrenica, sui Paesi Baschi, la Cina, la Corsica… Non ci resta che darvi appuntamento a Barie alla sua kermesse, che Cineclandestino seguirà in presa diretta con recensioni e approfondimenti.

Francesco Del Grosso e Maria Lucia Tangorra

Riepilogo recensioni per sezioni dalla 16esima edizione del Bif&st

Rosso di sera

Le assaggiatrici di Silvio Soldini

Opus di Mark Anthony Green

Una figlia di Ivano De Matteo

Il quadro rubato di Pascal Bonitzer

L’amore che non muore di Gilles Lellouche

Meridiana

Yunan di Ameer Fakher Eldin

Afrodite di Stefano Lorenzi

(Y)our Mother di Samira El Mouzghibati

Happy Holidays di Scandar Copti

La guerra di Cesare di Sergio Scavio

Per il cinema italiano

Tommaso, Maestrelli e il calcio a colori di Francesco Cordio e Alberto Manni

I colori della tempesta di Roberto Dordit

Per amore di una donna di Guido Chiesa

Paura dell’alba di Enrico Masi

Frontiere

Brief History of a Family di Lin Jianjie

La infiltrada di Arantxa Echevarría

Vogter (Sons) di Gustav Möller

À son image di Thierry De Peretti

Pomeriggio al Petruzzelli

La casa degli sguardi di Luca Zingaretti

Eventi Speciali

Sauvages di Claude Barras

Sarò breve

Dagon di Paolo Gaudio

Playing God di Matteo Burani

Superbi di Nikola Brunelli

Majonezë di Giulia Grandinetti

Focus A24

Civil War di Alex Garland

Everything Everywhere All at Once di Daniel Kwan e Daniel Scheinert

Hereditary- Le radici del male di Ari Aster

La zona d’interesse di Jonathan Glazer

Lady Bird di Greta Gerwig

The Whale di Darren Aronofsky

Retrospettiva Nanni Moretti

Bianca

Mia madre

Santiago, Italia

Tre piani

Il Sol dell’Avvenire

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