Tanti per uno
Tra i nomi più attesi del concorso ufficiale del Festival di Cannes 2025 figurano alcuni veri giganti del cinema contemporaneo. Wes Anderson presenta The Phoenician Scheme, mentre Richard Linklater torna con Nouvelle Vague. L’Italia sarà rappresentata da Mario Martone con Fuori, un’opera che racconta la vita della scrittrice Goliarda Sapienza. Non mancano i fratelli Dardenne, veterani del festival, con Jeunes mères, né la statunitense Kelly Reichardt con The Mastermind. Il regista ucraino Sergei Loznitsa propone Two Prosecutors, un film di finzione che riporta lo spettatore alle purghe staliniane, mentre l’iraniano Jafar Panahi presenta Un simple accident. Questi autori di peso si contenderanno la Palma d’Oro nella 78ª edizione del festival, che si svolgerà dal 13 al 24 maggio sulla Croisette, sotto la direzione artistica dell’inossidabile Thierry Frémaux. In totale, 19 i film in gara: accanto ai maestri già citati, anche voci emergenti o consolidate da poco. Tra queste, il giovane iraniano Saeed Roustaee con Woman and Child, il cineasta cinese Bi Gan – già noto per Kalili Blues – con Resurrection, e la giapponese Chie Hayakawa, che dopo Plan 75 torna a Cannes con Renoir. Forte la presenza spagnola, con Sirât di Óliver Laxe e Romería di Carla Simón. A guidare la giuria sarà l’attrice Juliette Binoche, affiancata da nomi illustri del cinema internazionale, come Halle Berry e Carlos Reygadas.
Fuori concorso spiccano diverse proposte attesissime: Mission: Impossible – The Final Reckoning con Tom Cruise, Highest 2 Lowest di Spike Lee – tratto da Anatomia di un rapimento di Akira Kurosawa – e Honey Don’t! di Ethan Coen. Nella sezione “Cannes Première” ritroviamo Amrum di Fatih Akin, Magellan del filippino Lav Diaz (ridotto a “soli” tre ore rispetto alle nove originarie), The Disappearance of Josef Mengele di Kirill Serebrennikov, Orwell: 2+2=5 di Raoul Peck e Renai Saiban di Koji Fukada.
In “Un Certain Regard”, riflettori puntati sul debutto alla regia di due star hollywoodiane: Scarlett Johansson con Eleanor the Great e Kristen Stewart con The Chronology of Water. Sempre in questa sezione anche O Riso e a Faca di Pedro Pinho, e Testa o croce? firmato da Matteo Zoppis e Alessio Rigo de Righi.
La Quinzaine des cinéastes, sezione indipendente, punta quest’anno sull’ultima opera di Christian Petzold, figura centrale della Scuola di Berlino, con Mirrors No. 3. Ricco anche il programma di Cannes Classics, che propone in splendide versioni restaurate capolavori come Barry Lyndon, Qualcuno volò sul nido del cuculo, La febbre dell’oro, Yi Yi, Nubi fluttuanti e Hard Boiled. A suggellare questa edizione così densa e sfaccettata, il Festival di Cannes si conferma ancora una volta come la massima celebrazione del cinema d’autore globale, e al contempo come uno specchio vivo delle tensioni, delle visioni e delle trasformazioni che attraversano il nostro tempo.
Giampiero Raganelli
Riepilogo recensioni per sezione dalla 78sima edizione del Festival di Cannes
Concorso lungometraggi
Two Prosecutors di Sergeï Loznitsa
Sirât di Óliver Laxe
Renoir di Chie Hayakawa
Nouvelle Vague di Richard Linklater
Un simple accident di Jafar Panahi
The Phoenician Scheme di Wes Anderson
Fuori di Mario Martone
Resurrection di Bi Gan
Alpha di Julia Ducournau
Eddington di Ari Aster
Sentimental Value di Joachim Trier
The Secret Agent di Kleber Mendonça Filho
Sound of Falling di Mascha Schilinski
Fuori Concorso
Mission: Impossible – The Final Reckoning di Christopher McQuarrie
Highest 2 Lowest di Spike Lee
La Venue de l’avenir di Cédric Klapisch
Cannes Première
Amrum di Fatih Akin
The Love that Remains di Hlynur Pálmason
The Disappearance of Josef Mengele di Kirill Serebrennikov
Special Screenings
Mama di Or Sinai
Midnight Screenings
Honey Don’t! di Ethan Coen
Quinzaine des cinéastes
Enzo di Robin Campillo
Miroirs No.3 di Christian Petzold
Indomptables di Thomas Ngijol
Sorry, Baby di Eva Victor
Un Certain Regard
Le città di pianura di Francesco Sossai
Pillion – Amore senza freni di Harry Lighton
Concorso cortometraggi
The Spectacle di Bálint Kenyeres
Semaine de la Critique
Left-Handed Girl di Tsou Shih-ching
ACID
Put Your Soul on Your Hand and Walk di Sepideh Farsi
A Light That Never Goes Out di Lauri-Matti Parppei









