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Sognielettrici – Festival dell’immaginario fantastico e di fantascienza 2024: presentazione

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Conflitti e margini

Non c’è due senza tre recita un antico detto popolare ed eccoci allora a raccontarvi con recensioni e approfondimenti sul campo la terza edizione di Sognielettrici – Festival dell’immaginario fantastico e di fantascienza, che si terrà da lunedì 7 a sabato 12 ottobre 2024 allo IULM Open Space dell’Università IULM di Milano, con la direzione artistica di Stefano Locati.
L’immaginazione può salvarci da conflitti permanenti? Partendo dal tema conflitti e margini il programma della kermesse meneghina si pone l’obiettivo di scandagliare la produzione contemporanea di speculative fiction alla ricerca di possibili risposte a questa domanda, partendo dal cinema e quindi contaminandosi con letteratura, fumetti, videogiochi e televisione attraverso riflessioni che abbracciano nuovi media, filosofia, scienza e tecnologia
Il concorso lungometraggi di Sognielettrici 2024 propone 11 titoli inediti, cinque diretti da donne e dieci in anteprima italiana. A farla da padrona sono i mostri, tra cui spicca la presenza del già molto chiacchierato Sasquatch Sunset prodotto da Ari Aster in cui Jesse Eisenberg e Riley Keough, sotto a un pesante trucco prostetico, interpretano degli adorabili e indolenti Bigfoot. Misterioso e inquietante è il mostro creato da Chloe Pirrie nell’anglocanadese Kryptic di Kourtney Roy, mentre sono molteplici e folli le creature nell’allucinato She Loved Blossoms More del greco Yannis Veslemes. Tante le donne protagoniste, come la scienziata botanica, supportata da un’IA con la voce di Paz Vega, in Aire: Just Breathe della domenicana Leticia Tonos, la ranger Georgina Campbell del thriller sovrannaturale Lovely, Dark, and Deep di Teresa Sutherland, la disabile alla ricerca di una nuova mobilità in Bionica dell’argentino Sebastian Perillo, la misteriosa ragazza in cerca d’amore in The Dead Thing di Elrich Kane, il rapporto matriarcale nel distopico Milk Teeth della tedesca Sophia Bösch. e le streghe nel perturbante Heresy debutto dell’olandese Didier Konings, già concept artist agli effetti visivi per blockbuster come Wonder Woman, Il regno del pianeta delle scimmie e Thor: Love and Thunder. Concludono il programma I Saw Three Black Lights di Santiago Lozano Álvarez incentrato sullo scontro tra folklore, mondo dei morti e conflitto paramilitare in Colombia e la modella mutante di The Fix, opera seconda della regista sudafricana Kelsey Egan, già vincitrice della prima edizione di Sognielettrici con Glasshouse, che sarà presente al festival per un incontro con il pubblico.
Il concorso cortometraggi di Sognielettrici 2024 propone 21 titoli provenienti da quattro continenti, di cui venti in anteprima italiana compreso l’unica produzione italiana di questa edizione: Kalimera di Francesco Mastroleo, ex studente dell’Università IULM, è un folk horror che affonda le sue radici nella tradizione salentina, per esplorare la tematica dell’oppressione femminile. Le proiezioni si articoleranno su tre percorsi tematici (Fanta-Relazioni, Fanta-Weird e Fanta-Scienza) e proporranno molteplici sguardi sul futuro. Si segnalano gli iraniani Tongue di Mohammad Siamaknia e In the Name of God di Azhman Bizhani Nasab, l’animazione a passo uno Les Bêtes dello statunitense Michael Granberry, le storie LGBTQIA+ del filippino Time Before Kevin di Raine Gado, del giapponese Last Cigarette di Darío Caamaño e del greco Kokalo di Marios Evangelou, e poi il poetico Algorithmic Music dell’indonesiano Adrian Jamil Siry, l’apocalittico Ouroboros della cinese Li Xiaorui, il folle The Sky Machines dell’argentino Carlos Bocardi e i fanta-sentimentali neozelandesi Pleasure Dora di Mark Prebble e Frigment di Ian Sweeney
Le proiezioni del concorso saranno affiancate da quelle legate alla retrospettiva tematica 1984: L’anno del futuro, profetica data orwelliana diventata un vero spartiacque nella produzione letteraria, scientifica, tecnologica e cinematografica. In bilico tra rielaborazione del passato e visioni sul futuro, saranno proiettati Metropolis versione Moroder, rilettura del capolavoro di Fritz Lang musicato dal genio futuristico Giorgio Moroder, il seminale Terminator di James Cameron, il fantaromance Starman di John Carpenter e l’apocalittico Il ritorno di Godzilla di Koji Hashimoto, La retrospettiva sarà introdotta dal primo incontro di Sognielettrici in cui i docenti di Storia del cinema dell’Università IULM Rocco Moccagatta e Riccardo Caccia ci riporteranno indietro nel futuro.
I Premi Ciciarampa saranno assegnati durante la cerimonia di chiusura di Sognielettrici sabato 12 ottobre alle ore 21.00 dalla giuria lungometraggi composta dalla fumettista Silvia Califano, dal regista Davide Gentile e dalla doppiatrice e direttrice di doppiaggio Elisabetta Spinelli che decreteranno Miglior film, Miglior regia, Migliori effetti visivi/speciali e Film più originale, mentre studentesse e studenti del corso di Laurea magistrale in Cinema, Televisione e New Media dell’Università IULM coordinati dal docente e saggista Mimmo Giannieri nominerà il Miglior Corto e il Corto più originale.

Francesco Del Grosso

Riepilogo recensioni dalla terza edizione di Sognielettrici

Concorso Lungometraggi

The Fix di Kelsey Egan

Lovely, Dark, and Deep di Teresa Sutherland

I Saw Three Black Lights di Santiago Lozano Álvarez

Sasquatch Sunset di David e Nathan Zellner

She Loved Blossoms More di Yannis Veslemes

Retrospettiva 1984: L’anno del futuro

Terminator di James Cameron

Il ritorno di Godzilla di Koji Hashimoto

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