Saturnia Film Festival 2018: presentazione

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La prima volta non si scorda mai

Quest’anno il nutrito e variegato panorama festivaliero nazionale e internazionale si arricchisce di un nuovo tassello. Il 2018, infatti, vedrà la nascita del Saturnia Film Festival, che con la sua prima edizione porterà in giro per la Toscana una raccolta del meglio della produzione breve italiana e mondiale. La neonata kermesse itinerante, prodotta dall’Associazione Culturale Aradia Productions e presieduta da Antonella Santarelli con la direzione artistica del regista Alessandro Grande (fresco vincitore del David di Donatello di categoria con il suo ultimo lavoro dal titolo Bismillah), prenderà forma e sostanza in una tre giorni nella quale sarà possibile scoprire una selezione di cortometraggi internazionali, assistendo alle proiezioni nella Piazza Magenta di Manciano (31 agosto), nella Piazza del Castello di Montemerano (1 settembre), per poi concludersi con la grande soirée di premiazione e il party presso il prestigioso Parco Piscine Terme di Saturnia, noto in tutto il mondo per la bellezza e il potere terapeutico delle proprie acque (2 settembre).

In quei giorni gli occhi degli addetti ai lavori e della critica saranno in gran parte e per forza di cose rivolti alla 75esima Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia, ma questo non significa che un altro festival di ben altra natura, caratteristiche e obiettivi come quello toscano non riesca sin dal suo primo vagito a ritagliarsi un proprio bacino di utenza, magari disinteressato alla dinamiche lagunari o con altri gusti. Il neonato festival ha come mission, infatti, quella di creare un contatto tra il cinema e il territorio in cui viene organizzato, offrendo al pubblico un evento di profondo interesse culturale e artistico, e un appuntamento imperdibile per i professionisti del settore. Non ultima, dare la possibilità ai registi selezionati, di conoscere e di farsi ispirare da un luogo di grande valenza storica e paesaggistica, per le loro future opere, organizzando appositamente per loro, durante le giornate del festival, un tour nelle locations più significative da un punto di vista storico e paesaggistico del Comune di Manciano.

Insomma, la concomitanza con un evento storico, atteso e dal peso specifico come quello in scena al Lido non è di certo d’aiuto, ma questo non ne pregiudica in nessun modo la riuscita vista la distanza geografica che li separa e soprattutto la pochissima concorrenza in quel lasso di tempo di altre manifestazioni analoghe. Che una collocazione in un periodo per nulla saturo come quello scelto dagli organizzatori del Saturnia Film Festival, sulla carta sfavorevole, al contrario possa rivelarsi una scelta vincente? Saranno le tre giornate della prima edizione a fornire una risposta chiara ed esaustiva al pubblico e al comitato organizzativo dell’evento.

Noi di Cineclandestino, da sempre attenti tanto alle consolidate quanto alle realtà festivaliere emergenti, saremo impegnati su entrambi i fronti, pronti a raccontarvi in presa diretta sia la manifestazione veneziana che quella toscana; quest’ultima anche nelle vesti di media partner e con un nostro redattore, Francesco Del Grosso, impegnato sul campo come membro di una giuria della quale fanno parte anche Paolo Orlando, Lorenza Indovina, Bianca Nappi, Luca Marino e Alessandro Amato, chiamata a decretare le opere vincitrici delle quattro sezioni competitive.

16 i titoli in concorso (selezionati tra circa 400 titoli provenienti da tutto il mondo) divisi nelle categorie fiction internazionali, italiane, animazione e documentari, che affrontano tematiche universali e di stretta attualità come l’istituzione della famiglia osservata con gli occhi dei bambini e l’alienazione dei sentimenti al tempo dei social network, ma anche storie di migrazioni nell’Italia di oggi, e un inedito Paolo Villaggio che parla di se stesso, mostrandosi lucido e sincero in vecchiaia in Alla Finfirifinfinfine di Francesco D’Ascenzo. Al festival sarà possibile vedere, tra le altre, la pellicola Mother del regista spagnolo Rodrigo Sorogoyen, vincitore del premio Goya 2018 per il miglior cortometraggio di fiction; Piove di Ciro D’Emilio, sulle peripezie di quattro ragazze africane in una giornata di pioggia; Magic Alps, pellicola di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi sulla storia di un rifugiato afgano che arriva in Italia con la sua capra e cerca asilo politico per entrambi; e il pluripremiato Gaze di Farnoosh Samadi, in cui una donna assiste a un evento scottante, che ha avuto la sua première al Festival di Locarno 2017 nella sezione “Pardi di domani”.

Questi sono solo alcuni dei titoli entrati a far parte di una line-up di tutto rispetto, nella quale troveranno spazio anche incontri, dibattiti e un premio alla regia dedicato al grande maestro Michelangelo Antonioni, consegnato dalla moglie Enrica Fico Antonioni nel corso della serata finale. Non ci resta che invitarvi a seguirci quotidiana per il nostro consueto appuntamento con i diari di bordo, le recensioni e le interviste agli ospiti del festival.

La redazione

Riepilogo recensioni della prima edizione del Saturnia Film Festival

Cani di razza di Riccardo Antonaroli e Matteo Nicoletta (Fiction Italia)

Denise di Rossella Inglese (Fiction Italia)

Bismillah di Alessandro Grande (Fuori Concorso)

The N.A.P. (not a problem) di Adolfo Di Molfetta (Animazione)

Mother di Rodrigo Sorogoyen (Fiction Internazionale)

Nightshade di Shady El-Hamus (Fiction Internazionale)

Approfondimenti

Prima tappa

Seconda tappa

Terza tappa

Palmares

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