Saturnia Film Festival 2018: seconda tappa

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Diario di bordo #2 Montemerano

La natura itinerante di una manifestazione cinematografica come il Saturnia Film Festival 2018 comporta che questa non debba avere un’unica sede e una collocazione geografica stabilita, bensì una carovana pronta a spostarsi di location in location per una nuova tappa. Nel caso della neonata kermesse toscana si tratta solo di uno spostamento di una manciata di km che porterà l’organizzazione da Manciano al borgo medievale di Montemerano, sede scelta dalla presidenza e dalla direzione artistica per il programma della seconda tappa. Qui, nell’incantevole cornice di Piazza Castello, troverà spazio l’arena a cielo aperto dove a partire dalle 21:30 prenderanno il via le proiezioni dell’ultima tranche di corti selezionati nelle quattro categorie competitive, ai quali si andrà ad aggiungere un ulteriore opera fuori concorso, il documentario breve Le Taccole sui tetti di Aldo Sara.

Sempre al cinema del reale, ma alla selezione dei titoli in gara nella sezione dedicata ai documentari appartengono invece due opere battenti bandiera tricolore. Ne Il leone del Tevere, Giuliano Cipollone racconta la giornata tipo di Mario Sartini, campione di canottaggio che, nonostante abbia ormai la bellezza di 86 anni, continua quotidianamente a praticare la sua passione nelle acque del fiume Tevere. Mentre in Odio il Rosa!, Margherita Ferri dipinge il ritratto di un nucleo familiare che, incurante dei paletti alzati in difesa dell’appartenenza biologica e di ruoli socio-culturali ben stabiliti, cerca di capire e assecondare l’attitudine anticonformista della propria figlia.

Mentre sul fronte dell’animazione, l’unica pellicola in programmazione sarà la produzione svizzera Cat Noir, nel quale O’Neil Bürgi racconta con i toni del noir il dramma di un uomo e la fine di un amore. E da oltre confine arrivano anche i restanti film della sezione “Fiction Internazionale”, a cominciare da #Selfie di David M. Lorenz, nel quale il cineasta tedesco mostra la fine di una relazione tra una coppia di Berlino attraverso lo schermo di un cellulare. Mentre nel romanzo di deformazione Nightshade, l’olandese Shady El-Hamus affronta di petto e senza filtri il tema dell’immigrazione clandestina e quello della perdita d’innocenza. Dalla Francia arriva, invece, Wastland nel quale Latifa Said in un bianco e nero nostalgico mescola le atmosfere del noir e del polar old style.

Last but not least gli ultimi due titoli dei cinque selezionati nella categoria “Fiction Italiana”: da una parte Denise e dall’altra Piove. Nel primo, Rossella Inglese con la modalità P.O.V. ci porta al seguito di un’adolescente ossessionata dal giudizio degli altri che, consapevole di essere costantemente osservata da una telecamera, si mostra allo spettatore in maniera sfacciata e provocatoria. Nel secondo, Ciro d’Emilio ci mostra le vicissitudini di quattro ragazze africane in una luminosa giornata di pioggia.

Per scoprire chi tra i corti selezionati e proiettati in questa e nella prima tappa si aggiudicherà i riconoscimenti delle quattro categorie competitive, oltre al premio Michelangelo Antonioni e quello assegnato dal pubblico, bisognerà attendere la terza e ultima serata della kermesse toscana, che si svolgerà nel parco piscine delle Terme di Saturnia. Alle giurie tecniche e agli spettatori l’ardua sentenza.

Francesco Del Grosso

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