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Spogliando Valeria (DVD)

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VOTO: 6,5

Dalila Di Lazzaro oscuro (anzi, biondo) oggetto del desiderio

La friulana Dalila Di Lazzaro all’anagrafe Dalila Di Lamar aveva all’incirca 36 anni quando girò Spogliando Valeria. Ed era probabilmente al culmine del suo splendore. Una sempiterna bellezza la sua, ad ogni modo. Fecero molto bene quindi il regista Bruno Gaburro e lo sceneggiatore Roberto Leoni a porla al centro di un giallo sexy che inevitabilmente oggi appare, nel bene e nel male, figlio della sua epoca. Laddove la Di Lazzaro stessa si presenta quale oscuro, anzi, biondo oscuro del desiderio, come provinciale femme fatale il cui magnetismo prevale sulla logica stessa di un noir senz’altro ambizioso nelle intenzioni, talora ingenuo nello sviluppo narrativo.
Comunque positivo è che CG Entertainment abbia fatto uscire tale titolo dal dimenticatoio, grazie a un’edizione in DVD dalla buona resa audiovisiva, ma che purtroppo risulta completamente scevra di quegli extra coi quali si sarebbe potuto far luce, ad esempio, sul contesto in cui il film venne realizzato.

Partiamo però dal regista, Bruno Gaburro, il quale, pur avendo avuto maggior successo negli anni ’90 coi più ridanciani Abbronzatissimi e Abbronzatissimi 2 – Un anno dopo, da buon mestierante si era costruito una carriera in cui proprio commedie sexy e gialli erotici hanno sempre fatto la parte del leone. Basta scorrere la sua filmografia: titoli come Il letto in piazza (1975), Cameriera senza… malizia (1980), La locanda della maladolescenza (1980), Fiamma d’amore (1983), Il peccato di Lola (1985), Oggetto sessuale (1987), Casa di piacere (1989) e Alcune signore per bene (1990) lasciano pochi dubbi, a riguardo.
Restando, da bravi voyeurs, su Spogliando Valeria, ne è protagonista un giovane artista di nome Cris (l’aitante Gerard Manzetti) che, dopo la drammatica scomparsa di un amico, decide di trasferirsi nell’appartamento del defunto per comporre musica in sua memoria. Ma proprio lì, osservando i vicini dalla finestra, verrà a conoscenza di una fascinosa, sensuale donna che pare intrattenere una duplice relazione con un losco politico e il di lui figliastro. Quando anche Chris verrà risucchiato da quel sistema di torbide relazioni, si può dire che il delitto sia già dietro l’angolo…

Sulla trama gialla ben poco da dire. Vive di atmosfere. Il concatenarsi di delitti e – soprattutto – le indagini poliziesche sempre carenti – o in alternativa pilotate dall’alto – rasentano più volte l’ingenuità, se non addirittura una pretestuosità di fondo. L’occhio decisamente cinefilo di Bruno Gaburro, pur risultando alla fine derivativo, vivifica però l’impianto diegetico attraverso una regia che regala suggestioni hitchcockiane, citando apertamente La finestra sul cortile, e strizza l’occhio in vari modi pure a De Palma e ai suoi ammiratori. Ma è quando il suo sguardo si incontra con il corpo-cinema di Dalila Di Lazzaro, una sensualità cioè così straripante da dominare l’inquadratura e attraversare languidamente lo schermo, che il potenziale seduttivo del film esce realmente fuori, facendo sì che l’appena accennata dimensione erotica convinca infine più del thriller stesso.

Stefano Coccia

Blue Chill – Spogliando Valeria
Produzione: Italia, 1989
Durata: 98 minuti
Regia: Bruno Gaburro
Cast: Dalila Di Lazzaro, Gino Concari, Gérard Manzetti, Donald Burton, Federica Farnese, Calogero Buttà
Genere: Thriller
Formato Video: 4/3 1.33:1
Tipo audio: Dolby Digital 2.0 | Italiano
Distribuzione: CG Entertainment

 

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