Il lato oscuro del cinema
Si terrà dal 13 al 18 ottobre 2026 al Teatro Rasi la 24esima edizione del Ravenna Nightmare Film Fest, la kermesse dedicata al lato oscuro del cinema ideata e organizzata da Start Cinema. Una settimana di incontri, premi, ospiti internazionali e la proiezione di oltre quaranta opere tra lungometraggi e cortometraggi, selezionate tra 894 titoli iscritti da 62 Paesi, opere inedite in Italia e grandi omaggi al passato, con un programma articolato in più di dieci sezioni che riempirà il Rasi ogni giorno.
Gli ospiti d’onore di questa edizione sono due autori lontanissimi per geografia e linguaggio, uniti da una radicale fedeltà alla propria visione. Mercoledì 14 ottobre l’Anello d’Oro Special Edition, realizzato dal maestro orafo Marco Gerbella, va ad Arai Haruhiko, figura centrale del cinema giapponese degli ultimi cinquant’anni: sceneggiatore tra i più influenti del suo Paese, a lungo direttore della rivista “Eiga Geijutsu”, e regista di una filmografia intransigente che indaga il corpo, il desiderio e la Storia del Giappone. A lui è dedicata la retrospettiva della sezione Ottobre Giapponese, curata da Marco Del Bene in collaborazione con ASCIG, con tre film tutti alla presenza del regista: il nuovo La luna e le stelle sono buchi nel cielo (2025), Due sul vulcano (2019) e Il cielo sopra questo Paese (2015), oltre a un incontro con il pubblico venerdì 16 nella Sala Mandiaye N’Diaye. Venerdì 16 ottobre il secondo Anello d’Oro Special Edition va a F.J. Ossang, poeta, musicista e cineasta francese, autore punk e letterario insieme, erede del surrealismo e del cinema muto, Pardo per la miglior regia a Locarno con 9 doigts. Ossang torna a Ravenna con Elvire per ricevere il premio e presentare il suo nuovo cortometraggio Tombe des rêves (2026), passato in anteprima mondiale al Festival di Locarno lo scorso agosto.
La sezione Contemporanea apre e chiude idealmente la settimana con due titoli agli antipodi. Martedì 13 Teenage Sex and Death at Camp Miasma, il nuovo film di Jane Schoenbrun, tra le voci più originali del cinema americano dopo I Saw the TV Glow. Sabato 17, alle 21.00, la prima nazionale di The Nameless Ballad di Federico Zampaglione, che torna a Ravenna, dove nel 2023 aveva aperto il festival con The Well, per introdurre il film e incontrare il pubblico.
Cinque lungometraggi, cinque Paesi, cinque modi di attraversare il lato oscuro. 3 Days Rising di Craig Cukrowski rilegge La caduta della casa degli Usher di Poe con un cast che riunisce Ice-T, Mickey Rourke e Peter Greene nella sua ultima interpretazione da protagonista. Memory Hotel di Heinrich Sabl è un film d’animazione in stop-motion costruito in oltre vent’anni di lavoro, sulla memoria perduta di una bambina nella Germania del 1945. Interior di Pascal Schuh è un thriller da camera sulla sorveglianza e sul desiderio di imparare le emozioni altrui. The Spiritualization of Jeff Boyd di Uwe Schwarzwalder segue un’odissea spirituale dalle Alpi all’India, e Valensole 1965 di Dominique Filhol ricostruisce come dramma d’epoca il più celebre caso ufologico francese. La giuria del pubblico assegna l’Anello d’Oro; la giuria del Premio della Critica, con il patrocinio del SNCCI, è composta quest’anno da Mario Sesti, Antonio Tentori e Natalie Cristiani.
Alla seconda edizione, il Concorso Nazionale curato da Maria Martinelli conferma la vitalità del cinema di genere italiano con tre film, tutti accompagnati in sala dai registi: The Darkness di Giuseppe William Lombardo, l’odissea di un giovane siciliano tra incubi, visioni e una diagnosi di schizofrenia da mettere in discussione; L’acqua non è mai ferma di Roberto Mariotti, thriller di provincia sugli aspetti psicologici della violenza di genere, in una proiezione accessibile con interprete LIS; Roma o morte di Francesco Zampaglione, lungometraggio d’animazione in prima mondiale, tra criminalità organizzata e sottoculture urbane sullo sfondo di un tour musicale.
Diciannove corti selezionati da Luca Balduzzi tra 380 iscritti da oltre cinquanta Paesi. Giovedì 15 la serata dedicata a Méliès, con i dieci titoli del Concorso Europeo in corsa per il Méliès d’Argent della Méliès International Festivals Federation, di cui il festival fa parte dal 2024: il vincitore concorrerà al Méliès d’Or a Sitges. In giuria Mariachiara Pernisa e il nostro redattore Francesco Del Grosso.
Due anniversari per le Celebrazioni: giovedì 15 i cinquant’anni de L’inquilino del terzo piano di Roman Polański e domenica 18, con la formula “Cinema for Breakfast” in collaborazione con NOAM Faenza Film Festival, i vent’anni de Il labirinto del Fauno di Guillermo del Toro, preceduto dalla presentazione di Deadhouse Distribution con Oscar Spinelli. Chiude il festival, domenica 18 alle 15.00, la nuova sezione Nightmare Cares, con cui il Nightmare volge lo sguardo al lato oscuro del presente: The Encampments di Kei Pritsker e Michael T. Workman, il documentario sulla nascita del movimento studentesco per Gaza alla Columbia University e sulla sua diffusione nei campus di tutto il mondo.
La Redazione
Riepilogo recensioni per sezione dalla 24esima edizione del Ravenna Nightmare Film Fest
Concorso Internazionale Lungometraggi
Interior di Pascal Schuh
Concorso Nazionale Lungometraggi
L’acqua non è mai ferma di Roberto Mariotti
Concorso Internazionale Cortometraggi
Haiku 27 di Nikolaj Servettini









