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Milano Film Fest 2025: presentazione

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In città c’è una grande novità!

Nella città meneghina l’offerta cinematografica e festivaliera è decisamente molto ricca, con un palinsesto annuale piuttosto variegato dal punto di vista delle kermesse. Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti, compresi quelli dei palati più fini ed esigenti. Si tratta però nella stragrande maggioranza dei casi di manifestazioni competitive e non a carattere tematico, legate a un genere piuttosto che a delle specifiche, oppure rivolte a un pubblico ben preciso. Il ché significa che nell’attuale cartellone cittadino mancava all’appello un contenitore più generico e cross-mediale, capace di abbracciare e accogliere uno spettro di opere più eterogeneo. Ecco allora arrivare il Milano Film Fest a colmare quello spazio lasciato vuoto dal vecchio e storico Milano Film Festival, andato in pensione nel 2021 dopo oltre un ventennio di onorato servizio.
Con la neonata kermesse l’anima scintillante, creativa e internazionale della città incontra così il suo spirito underground, curioso e popolare e lo fa con una combinazione di cinema, serie tv, fotografia e musica. Ed è all’insegna di questa combinazione che prende il via la prima edizione del Milano Film Fest, che si terrà dal 3 all’8 giugno 2025 per la direzione artistica di Claudio Santamaria, nei luoghi della cultura meneghina come il Piccolo Teatro Strehler, l’Anteo e alcune vie simboliche della città. Il festival è un progetto di Fondazione Milano Film Fest, che unisce quattro realtà cittadine – Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro – insieme al Comune di Milano – Cultura.
Sarà l’anteprima internazionale di June & John del regista francese Luc Besson a inaugurare la prima edizione: un viaggio dal tocco surreale tra road movie, teenage drama e commedia sentimentale: dall’anaffettività metropolitana al cuore dell’America marginale, tra outsiders e highway battute dal sole, il film catapulta a Los Angeles nella vita di un impiegato dalla vita ordinaria e ripetitiva, John, stravolta dal folgorante, quanto fugace, incontro in metropolitana con l’eccentrica June. In Italia sarà distribuito da Movies Inspired. In chiusura invece l’eleganza delle favole incontra il body horror con l’anteprima italiana di uno dei titoli più spiazzanti e rivelatori degli ultimi mesi. Presentato al Sundance Festival, arriva sullo schermo The Ugly Stepsister, opera prima di Emilie Blichfeldt, una sinistra e oscura rivisitazione della classica storia di Cenerentola, prossimamente al cinema per I Wonder. Appuntamento sabato 7 giugno alle 21 al Piccolo Teatro, dopo la cerimonia di premiazione.
Dieci i film internazionali in gara per la sezione lungometraggi. A premiare il Miglior Film (premio di 5.000 euro) la giuria presieduta da James Franco, il celebre regista, attore e sceneggiatore statunitense, recente protagonista di Hey Joe, l’ultimo film di Claudio Giovannesi. Ad affiancarlo la pluripremiata attrice e regista Margherita Buy, Francesco Di Leva, fresco del David di Donatello per la sua interpretazione in Familia, l’attrice e drammaturga Isabella Ragonese, e il già menzionato regista e sceneggiatore Claudio Giovannesi. La selezione dei titoli in concorso – in anteprima italiana – è intercontinentale, tra questi troviamo: Blazing Fists di Takashi Miike, che ci porta tra lottatori di arti marziali e riformatori minorili; Bolero, l’ultimo lavoro di Anne Fontaine, che si addentra nel mondo di Maurice Ravel e della nascita della celebre composizione, commissionata nel 1928 dalla ballerina, coreografa e mecenate russa Ida Rubinstein; e 40 Acres di R.T. Thorne, che ci scaraventa in un futuro prossimo in cui l’unica misura della ricchezza è la produzione di cibo.
La rosa dei lungometraggi in programma si arricchisce anche grazie a proiezioni ed eventi speciali come l’anteprima di Mani nude di Mauro Mancini con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi, nei panni del giovane Davide, un ragazzo di buona famiglia rapito misteriosamente e finito prigioniero di un’organizzazione che lo costringe a lottare in combattimenti clandestini estremi. Prosegue il programma con Tutto l’amore che serve – presentato in concorso alla Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia 2024 – della regista e sceneggiatrice francese Anne-Sophie Bailly, delicato ritratto di una madre e il figlio adulto disabile e del legame di questo amorevole e complesso rapporto; e Monsieur Aznavour di Mehdi idir e Grand Corps Malade, il biopic che ripercorre la vita di Charles Aznavour, figlio di rifugiati armeni, diventato una leggenda della chanson française, lasciando una traccia indelebile nella cultura francese.
C’è poi la sezione “Controcampo” che offre un viaggio cinematografico alla scoperta di titoli internazionali che sollevano interrogativi di natura diversa relativi alla condizione umana contemporanea (e non solo), trasversali alle logiche spazio-temporali. A partire dalla Corea del Sud con l’ultima opera del maestro Hong Sang-soo – presentata in concorso alla Berlinale 2025What Does That Nature Say to You, proseguendo poi con opere come il documentario sperimentale in tre atti El Tríptico de Mondongo di Mariano Llinás e l’opera dell’esordiente Anton Ptushkin, celebre conduttore ucraino che, con il documentario Us, Our Pets and the War, raccoglie le testimonianze di donne e uomini costretti ad affrontare l’orrore della guerra scegliendo di non abbandonare i propri animali.
Il resto del programma cinematografico comprende una selezione di cortometraggi in e fuori concorso, una rassegna di pellicole che raccontano la Milano di ieri, gli episodi in anteprima di alcune serie, talk, masterclass, workshop e incontri con esponenti del settore dell’audiovisivo.

Francesco Del Grosso

Riepilogo recensioni per sezioni della prima edizione del Milano Film Fest

Concorso lungometraggi

Girls on Wire di Vivian Qu

Some Nights I Feel Like Walking di Petersen Vargas

Bolero di Anne Fontaine

Blazing Fists di Takashi Miike

Four Mothers di Darren Thornton

Fuori concorso

Primo – Sempre Grezzo di Guido M. Coscino

The Man Who Could Not Remain Silent di Nebojša Slijepčević

Mani nude di Mauro Mancini

June & John di Luc Besson

Tutto l’amore che serve di Anne-Sophie Bailly

The Ugly Stepsister di Emilie Blichfeldt

Controcampo

What Does that Nature Say to You di Hong Sangsoo

Eventi Speciali 

Buonanotte Teheran di Ali Ahmadzadeh

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