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Parte il 14 giugno, ancora sotto la direzione di Pedro Armocida, la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. A inaugurare la 61esima edizione della kermesse marchigiana sarà la proiezione in Piazza del Popolo di La scuola alla presenza di Daniele Luchetti, in occasione del trentennale dell’uscita nelle sale di un film che ha inaugurato un vero e proprio genere. Ma questo è solo uno dei tantissimi appuntamenti di un programma come sempre ricco e variegato, contraddistinto da alcune sezioni dedicate a specifici generi, autori e periodi e altre che si muovono nel tempo e nello spazio. Grande entusiasmo per l’Evento Speciale di questa edizione dedicato a Gianni Amelio, l’atteso Concorso Pesaro Nuovo Cinema, e gli immancabili focus della Mostra, quest’anno riservati al Cinema di guerra fascista, alla regista cilena Jeannette Muñoz e all’artista sperimentale statunitense Jerome Hiler – per la prima volta in Italia -, le Lezioni di storia curate da Federico Rossin e le numerose proiezioni speciali. Cuore pulsante della Mostra e della sua città, Piazza del Popolo sarà teatro del Cinema in Piazza, con proiezioni, omaggi e incontri speciali dedicati alla città e in linea con la tradizione del festival.
Il fulcro della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema è, da 61 edizioni, il concorso internazionale, uno dei pochi, non solo in Italia, aperto a tutti i formati, a tutti i registi senza nessun tipo di limite, di età, di durata. Protagonista assoluta è la ricerca linguistica, la libertà di forme espressive nuove e non ascrivibili a categorie definite e chiuse. Schermo prediletto per tutti i titoli in concorso è il Teatro Sperimentale dove da lunedì 16 a venerdì 20 giugno verranno proiettati i 14 titoli provenienti da tutto il mondo, risultato di una lunga selezione.
Il tradizionale Evento Speciale sul cinema italiano, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, quest’anno è dedicato a Gianni Amelio, che sarà presente alla Mostra dal 18 giugno per presentare alcuni dei suoi film e sarà ospite della Piazza nella serata finale. Attraverso la retrospettiva di alcuni dei suoi film, da lui stesso selezionati, la pubblicazione di una monografia curata da Pedro Armocida e Anton Giulio Mancino, edita da Marsilio nella storica collana Nuovocinema, e una tavola rotonda aperta al pubblico, la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema omaggia il grande regista e sceneggiatore pluripremiato.
Il Cinema in Piazza, che si terrà come ogni anno nella grande arena di Piazza del Popolo, oltre alla già citata pellicola di Luchetti, ospiterà tra gli altri in anteprima mondiale un esordio italiano, Il primo figlio di Mara Fondacaro, ill corto Yuri diretto da Ryan William Harris e l’anteprima mondiale di La leggenda di Zagor, che ricostruisce la vicenda artistica di Mirko Bertuccioli, musicista pesarese scomparso nel 2020. La rassegna La Vela incantata – Il cinema in spiaggia, organizzata con la collaborazione il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, è da sempre particolarmente amata vista la straordinaria location della spiaggia di Pesaro. Le proiezioni esclusivamente in 35 mm riguardano quest’anno opere di registi omaggiati in passato dalla Mostra come Comencini, Scola e Monicelli. Ma ci sarà anche I pugni in tasca di Marco Bellocchio, a sessant’anni dall’uscita.
Tanti i focus della 61esima edizione, dedicati a correnti e artisti legati alla storia e allo spirito della Mostra. Nella sezione ‘ideale’ degli Esordi Italiani troviamo, oltre ai corti sul riuso dei materiali d’archivio firmati dagli studenti di montaggio del Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema, l’anteprima mondiale del film Deriva con cui Danilo Monte esordisce nel lungometraggio di finzione dopo i tanti e significativi lavori di cinema del reale. Insieme al nuovo cinema di oggi ecco un omaggio a quello del passato con la gloriosa figura di Paul Vecchiali, regista francese tra i più memorabili, ricordata nell’affettuoso e personale documentario di Antonio Pettinelli Paul a Mayerling – un ritratto presentato anch’esso in prima mondiale.
Si inserisce invece nella tradizione delle retrospettive di studio sul cinema italiano quella sul cinema di guerra fascista, curata da Sergio Toffetti, che getta un ponte con il Neorealismo, ipotizzandone i prodromi nella rappresentazione della realtà messa in scena tra il 1938 e il 1944. Tra realismo di dettaglio e invenzione propagandistica, registi come Roberto Rossellini e Flavio Calzavara dialogano con la verità sceneggiata del cinema e lo fanno curiosamente in modo molto poco retorico perché quasi documentaristico. Nella mattinata di martedì 17 giugno, nella Chiesa della Maddalena, verrà dedicata al tema una tavola rotonda.
I focus dedicati al filmmaker statunitense Jerome Hiler (curato da Rinaldo Censi e Federico Rossin) e alla regista cilena Jeannette Muñoz (a cura di Cecilia Ermini e Stefano Miraglia), omaggiati per la prima volta in Italia, richiamano l’anima sperimentale del festival. I lavori di Jerome Hiler, che si dipanano tra il 1967 e il 2024, sono momenti di pura illusione, luoghi dove arte e magia sono fatte della stessa sostanza. Jeannette Muñoz ha invece iniziato a lavorare con le immagini in movimento nel 2001. Nel suo cinema convivono personale e politico, ecologia, storia del paesaggio, corrispondenze e temporalità multiple, riflessioni su cosa può ma soprattutto deve fare oggi il mezzo cinematografico. Da lunedì 16 a venerdì 20 giugno sarà possibile vedere i lavori dei due artisti in Sala Pasolini.
Alla Chiesa della Maddalena, da giovedì 19 a sabato 21 giugno, ci sarà una tre giorni affidata alla cura del gruppo Adriano agli Amici nato dall’esperienza di Fuorinorma, creata da Adriano Aprà, il grande critico, regista e organizzatore culturale, scomparso lo scorso anno, che è stato spettatore della prima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema nel 1965 e dal 1966 ha collaborato alla sua realizzazione, dirigendola dal 1990 al 1998. A lui è dedicato il titolo della rassegna: Adriano agli amici. La programmazione comprenderà proiezioni di lungometraggi italiani appunto fuorinorma come Paura dell’alba di Enrico Masi, Balentes di Giovanni Columbu e Myanmar di Tommaso Cotronei.
Questo è molto altro ci e vi aspetta alla kermesse pesarese, che Cineclandestino seguirà anche quest’anno in presa diretta con recensioni e approfondimenti sul campo.
Francesco Del Grosso
Riepilogo recensioni per sezione dalla 61esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema
Concorso Pesaro Nuovo Cinema
Underground di Kaori Oda
12 asterisci di Telemach Wiesinger
Al Basateen di Antoine Chapon
Evento Speciale sul cinema italiano: Gianni Amelio
Cinema in Piazza
Non essere cattivo di Claudio Caligari
Il primo figlio di Mara Fondacaro
Les Secrets de la princesse de Cadignan di Arielle Dombasle
In The Box (corto) di Francesca Staasch
Majonezë (corto) di Giulia Grandinetti
Circus
Flow di Gints Zilbalodis
Adriano agli amici
Paura dell’alba di Enrico Masi









