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Mr. Nobody Against Putin

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VOTO: 8

Il lavoro “sporco”

Dopo svariate tappe nel circuito festivaliero con le partecipazioni a importanti kermesse come il Sundance, CPH:DOX e Hot Docs, dove ha avuto modo di scatenare accessi dibattiti, Mr. Nobody Against Putin si è fatto notare anche dalle nostre parti, lasciando un segno concreto del suo passaggio in occasione della proiezione bolognese nel concorso internazionale della 21esima edizione del Biografilm. Ed è qui che abbiamo avuto modo di entrare in contatto con quello che è sicuramente uno dei documentari più interessanti e significativi della stagione. A firmarlo a quattro mani David Borenstein e Pavel Ilyich Talankin, quest’ultimo impegnato sia dietro che davanti la videocamera.
A lui è toccato il lavoro “sporco”, mettendoci la faccia e rischiando in prima persona per filmare le preziose e scottanti immagini che sono entrate a far parte di questo scomodissimo documentario. Prima di diventare a tutti gli effetti un regista, Talankin lavorava in una scuola di una cittadina russa del Karabash come addetto al coordinamento degli eventi scolastici, nonché il responsabile della videoteca. Dopo l’inizio dell’operazione militare speciale in Ucraina del 22 febbraio 2022 ha assistito in tempi rapidi alla trasformazione del suo mestiere in un veicolo di propaganda militarista. Deve cioè documentare marce con bandiera, discorsi patriottici dei docenti, piccole parate militariste. Ma lui si è rifiutato di essere una pedina del regime e di sposare la causa propagandistica, motivo per cui ha deciso di trasformare questo suo dovere professionale in un’attività di contro-informazione rivolta soprattutto a chi vive al di fuori dai confini.
Ciò che alza l’asticella e il valore di questo film sono proprio i materiali registrati dal giovane filmmaker prima di riuscire a lasciare la sua città natale e la Russia, dove ha rischiato più di una volta l’arresto con l’accusa di tradimento e spionaggio. La documentazione prodotta fuori e soprattutto dentro l’istituto rappresenta la prova schiacciante di come un regime provi ad insinuarsi a forza nelle coscienze dei meno culturalmente attrezzati, cioè dei più giovani in età scolare. Ciò che emerge dalla visione è davvero inquietante e denuncia segretamente l’aggressiva militarizzazione delle scuole russe da parte di Putin. Segretezza che non è più tale grazie a Mr. Nobody Against Putin, una vera e propria bomba a orologeria capace di scoperchiare il vaso di Pandora.

Francesco Del Grosso

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