Un bulgaro sul sofà
Nella selezione delle dieci pellicole in concorso alla 24esima edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce c’è stato spazio anche per una commedia, una di quelle leggere nel senso positivo del termine, che si poggia come una piuma sullo schermo scaldando il cuore e dispensando sorrisi allo spettatore di turno. Il film in questione è Vasil, opera prima di Avelina Prat, regista valenciana già autrice di numerosi e pluripremiati cortometraggi tra cui 3/105, che gli addetti ai lavori ricorderanno per la partecipazione alla Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia 2014. Ma è soprattutto grazie al lavoro di segretaria di edizione in più di trenta lungometraggi e la vicinanza a connazionali come David Trueba, Javier Rebollo, Manuel Martín Cuenca o Cesc Gay che la Prat ha potuto acquisire quelle competenze sul campo che traspaiono in maniera chiara ed evidente nel suo piacevolissimo film d’esordio approdato nella competizione della kermesse salentina dopo le precedenti apparizioni in quelle di Varsavia e Valladolid nel 2022.
E sarà stata probabilmente la collaborazione con alcuni di loro, in particolare con Cesc Gay a trasferire alla regista e sceneggiatrice spagnola quella leggerezza di cui sopra che alimenta dal primo all’ultimo fotogramma utile tanto la scrittura quanto la messa in quadro del suo Vasil. Non è un caso che assistendo ad alcune dinamiche della pellicola e al disegno dei personaggi principali la mente torni di default a Truman – Un vero amico è per sempre, al quale la Prat ha lavorato nel ruolo di segretaria di edizione.
Come nel film del 2015 anche in Vasil, l’autrice esplora la sottile relazione tra due estranei e riesce ad analizzare sentimenti più profondi della semplice empatia, un po’ come è stato in Quasi amici dei colleghi francesi Olivier Nakache e Éric Toledano. Lo fa con le stesse tonalità e sfumature della commedia, attraverso uno humour che sa essere intelligente e sofisticato quanto pungente e politicamente scorretto, ma senza scivolare mai nel triviale e mantenendo un’eleganza di fondo che rappresenta il valore aggiunto di un’opera la cui visione lascia al termine un senso di calore, speranza e spensieratezza. Ingrediente questo che il fruitore potrà ritrovare anche nelle interpretazioni degli attori coinvolti, a cominciare dai bravissimi Karra Elejalde e Ivan Barnev che vestono rispettivamente i panni di Alfredo e Vasil, un immigrato bulgaro che il primo accetta di ospitare a casa sua dopo la richiesta di un’amica di vecchia data. Quello che originariamente doveva essere un favore di pochi giorni si trasforma ben presto in un soggiorno di mesi. Le differenze tra i due sono evidenti: l’uno in pensione con le sue abitudini consolidate, l’altro uno spirito bohémien che si guadagna da vivere come può. L’unica cosa che accomuna i due uomini è la loro passione per gli scacchi. Ma nonostante le differenze, Vasil abbatterà pian piano le barriere erette da Alfredo. Perché lui ha questo dono: cambiare la vita delle persone che incontra.
In tal senso Vasil è un film fatto proprio di incontri, con un protagonista al quale sia i restanti personaggi che gli spettatori non possono non volere bene. Sarà infatti lui a influenzare l’ambiente e chi lo popola e non viceversa. Ciò ne fa un’opera nella quale il tema dell’immigrazione diventa una chiave di lettura secondaria, non il tema principale. La cosa più importante per l’autrice era descrivere la difficoltà di creare un legame con l’altro, che sia uno sconosciuto o un familiare. E in effetti la trama tocca in primis gli aspetti più delicati dei rapporti umani e lo fa con un confronto-incontro che sfocia in un’apertura su entrambi i fronti, a cominciare da quello più diffidente e animato da pregiudizi. Il tutto sottoposto a una critica nemmeno troppo sotterranea e velata alla società spagnola, con la Prat che approfitta dell’occasione che le è stata data per portare sullo schermo una denuncia nei confronti della mentalità chiusa e della visione limitata del mondo, soprattutto tra la classe borghese.
Francesco Del Grosso









