Salento Finibus Terrae 2016: prima tappa

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Diario di bordo #1 Conversano

Cambia la partenza, ma siamo sicuri che lo sprint si rivelerà entusiasmante come nelle precedenti edizioni, perché dietro al Salento Finibus Terrae Film Festival c’è la sempre efficace macchina organizzativa guidata con passione e intraprendenza dal granitico direttore e fondatore Romeo Conte. La linea di partenza di questa 14esima edizione si sposta quest’anno da San Vito dei Normanni alla ridente cittadina di Conversano, che dal 22 al 24 luglio ospiterà la prima tappa dell’itinerante kermesse pugliese. Location designata per l’allestimento dell’arena a cielo aperto, la suggestiva cornice della Piazza del Castello, che accoglierà numerosi ospiti e altrettante proiezioni, per una tre giorni che si preannuncia emozionante e ricca di sorprese.

Ad aprire le danze nella giornata inaugurale ci pensa Davide Minnella e la sua opera prima dal titolo Ci vorrebbe un miracolo, accompagnata dal regista e degli interpreti Elena Di Cioccio e Gianluca Sportelli. Docu-fiction in odore di mockumentary, la spassosa commedia on the road del cineasta pugliese (presente al festival anche con il pluri-premiato cortometraggio Il potere dell’oro rosso) non risparmia frecciatine e fendenti a nessuno, passando attraverso un’inchiesta semiseria, tra inquinamento e superstizione, incentrata sull’avvelenamento del pesce nei nostri mari. Un intermezzo, questo, davvero divertente che arriva nel vivo della serata, collocato in un palinsesto che prevede un doppio appuntamento con la prima delle nove sezioni dedicate alla produzione breve, ossia “Corti Puglia”. Tra i cortometraggi selezionati troviamo: il thriller fantascientifico L‘ombra di Caino di Antonio De Paolo, il dramma esistenziale La Malaerba di Mirko Valenza e il racconto di formazione adolescenziale Mare d’Argento di Carlos Solito.

La seconda giornata conversanese si apre alle 20:45 con i corti della sezione competitiva “Reelove”, dedicata alle storie da e sull’amore nelle sue diverse forme e declinazioni. A comporla una rosa di dieci titoli dove spiccano il vincitore del David di Donatello di categoria Bellissima di Alessandro Capitani e i pluri-decorati Eppure io l’amavo! di Cristina Puccinelli e Tinder sorpresa di Riccardo Antonaroli. Ma il Salento Finibus Terrae non è solo corti di fiction, con la programmazione del 23 luglio che prosegue all’insegna del cinema del reale con la proiezione di quattro documentari, tra cui l’intenso e doloroso Segni, nel quale la regista Agnese Rizzello ha raccolto le testimonianze di alcune donne coraggiose, che hanno affrontato la violenza psicofisica del tumore al seno.

La terza giornata, quella che chiude la prima tappa di Conversano, sarà invece interamente dedicata a una delle pellicole più belle ed emozionanti della stagione. Si tratta di Un posto sicuro dell’esordiente Francesco Ghiaccio, storia di amore e sopravvivenza nell’inferno dell’ETERNIT. L’appuntamento è per le ore 21 con il regista piemontese e con il protagonista Marco D’Amore. Prepariamoci a un bagno di folla.

Prossima tappa Castellana Grotte, dove la carovana del Salento Finibus Terrae si sposterà per un’altra imperdibile tre giorni.

Francesco Del Grosso

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