Prato Film Festival 2018: diario di bordo #2

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2^ giornata

Dopo una partenza davvero emozionante, che ha visto la proiezione serale di una perla del passato come La pelle di Liliana Cavani nella splendida cornice del Teatro D’Annunzio del Convitto Nazionale Statale Cicognini, la kermesse pratese si sposta nella sua sede principale, vale a dire il Cinema Eden di Via Benedetto Cairoli. Lì avranno luogo, infatti, le restanti giornate di programmazione, compresa quella del 21 maggio.
Se nella prima giornata il pubblico ha potuto riscoprire lo splendore e la forza della trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Curzio Malaparte, nella seconda potrà vedere o rivedere una delle opere prime più riuscite delle ultime stagioni, ossia Il più grande sogno. La mattinata si aprirà con la proiezione della pellicola di Michele Vannucci che, dopo un fortunatissimo tour festivaliero iniziato due anni fa alla 73esima Mostra di Venezia nella sezione “Orizzonti”, approda in quel di Prato. E ad accompagnarla sarà lo stesso regista e il co-protagonsta Mirko Frezza. Questi saranno ospiti sia dell’incontro pomeridiano al DEK Bistrot di Piazza delle Carceri che della serata al Cinema Eden.
Serata che inizierà alle ore 18 con il primo dei due slot della sezione “Diritti umani”, con le proiezioni di sette dei quindici cortometraggi in concorso, tra cui il potentissimo Abraham, dramma familiare su sfondo bellico diretto dal cineasta iracheno Ali Kareem Obaid, il delicato La cura di Angelo Frezza sul tema della malattia e il romanzo di formazione sull’integrazione Il suo ragazzo di Matteo Gentiloni.
Alle 21 sarà, invece, il turno della sezione “Corto Italia”, che vedrà sette pluridecorati short di produzione nostrana contendersi il premio come miglior film assegnato da una giuria di prestigio formata dal fotografo Gianmarco Chieregato, dalla stilista Eleonora Lastrucci e dall’art director Mirco Rocchi. Tra i titoli in gara figurano il toccante dramma sulla maternità mancata di Francesco Afro de Falco, Maria, con una Anna Ferruzzo in stato di grazia nel ruolo della protagonista, il crime Pazzo & Bella di Marcello Di Noto, candidato ai “David di Donatello” 2018, e il mistery dalle atmosfere sospese e dagli intrecci pericolosi firmato dal foggiano Lorenzo Sepalone, Ieri e domani.
Insomma, un menù cinematografico tutto da gustare, ricco quanto quello che ci attenda nella penultima giornata della sesta edizione del Prato Film Festival.

Francesco Del Grosso

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