Facelift

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8.0 Awesome
  • voto 8

La bellezza in maschera

Lo statunitense Facelift di Virat Pal, presentato alla 40ma edizione del Fantafestival, colpisce soprattutto per l’attualità del tema proposto: ottenere la bellezza e la giovinezza ad ogni costo. Un tema che avevamo visto trattato recentemente al Trieste Science + Fiction Festival nello zombie movie belga Yummy di Lars Damoiseaux, ambientato in una clinica estetica; in Facelift acquisisce un retrogusto di verità che lo rende spaventosamente reale.

Essie (Cara Loften) è una donna piacente ma non più giovanissima, in crisi perché lasciata dal compagno per una ragazza più fresca. Un giorno lasciano alla porta di casa un pacco speciale: una maschera per il viso miracolosa. Il risultato è garantito, a patto però di seguire delle rigide regole; la violazione di queste darà sinistre conseguenze.

Essere o non essere, era il dilemma di Amleto; apparire o essere, il nostro. In un’epoca dove i social hanno conquistato il mondo, l’apparenza è tutto. Se su Facebook, Instagram, Tinder, TikTok, o comunque nel virtuale, puoi essere chi decidi di essere, nella realtà devi far i conti con chi sei davvero; e se il modello di bellezza vigente non ti corrisponde, adeguarti. Bellezza e gioventù sono ormai imprescindibili per una donna; Essie rappresenta un fenomeno comune al nostri giorni, in cui le donne che superano una soglia d’età che si va facendo sempre più bassa sono disposte a ricorrere ad ogni mezzo per apparire ancora belle e giovani. Creme, maschere per il viso, lifting, chirurgia estetica; in Facelift il regista mette in campo una maschera pericolosa tanto quanto miracolosa, con esiti terrificanti che vogliono esser di monito a chi è disposto a tutto per riacquistare la propria giovinezza. D’altro canto, già Oscar Wilde aveva posto l’accento sui rischi connessi al far un patto con il Diavolo; Dorian Gray è un eroe decadente, amorale e privo di valori, che baratta la sua anima per l’eterna giovinezza. Qui Essie crede di aver a che fare con una banale maschera per il viso capace di cancellare le rughe dell’età; ma nel momento in cui decide di tenerla, fa un patto con un’entità punitiva che si riprenderà ciò che ha dato con gli interessi. Quello di Virat Pal è un cortometraggio attuale, dove l’horror incontra la realtà; e il risultato è sorprendente.

Michela Aloisi

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