Sulmona International Film Festival 2019: diario di bordo #3

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3^ giornata

Messe nel cassetto della memoria tutte le emozioni e archiviati gli highlights della seconda giornata conclusa con la proiezione della versione by Mario Martone de Il Sindaco del Rione Sanità è già tempo di tuffarci nella penultima, quella che precede la tanto attesa cerimonia di premiazione dove verranno rivelati i titoli dei cortometraggi vincitori delle diverse sezioni. Ma prima di scoprire nelle mani di chi andranno i riconoscimenti andiamo a vedere cosa ha in serbo per noi questo terzo atto della 37esima edizione del Sulmona International Film Festival, il cui palinsesto prevede come il precedente un doppio epilogo all’insegna della Settima Arte e della musica d’autore.

La serata del Cinema Pacifico si apre alle 21 con la presentazione fuori concorso di 88 di Danilo Corbellini Scarcia, prodotto dalla Scuola di Cinema IFA Pescara, che racconta la storia di Leo, 21 anni testa rasata e bretelle pendenti. Vive con sua nonna, una donna incapace ormai di badare a lui e a se stessa. La vita del ragazzo prende una piega differente quando Nisha una giovane ragazza di origini egiziane inizia a lavorare per lui come badante. I due iniziano a conoscersi meglio, più Leo scopre la ragazza più i suoi ideali vacillano. Il ragazzo inizia a perdere fiducia lentamente nel suo gruppo, ritrovandosi costretto ad una scelta radicale che cambierebbe irrimediabilmente il suo essere.

Dalla breve si passa poi alla lunga distanza con l’ultimo film in selezione, ossia Martin Eden di Pietro Marcello, che reduce dai successi alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e al Toronto International Film Festival approda nella kermesse abruzzese per portare sprazzi di grandissimo cinema. L’opera prima del cineasta di Caserta è un libero adattamento dell’omonimo romanzo di Jack London che vede la Campania prendere il posto della California. Una pellicola che ha nell’intensa interpretazione di Luca Marinelli (premiata al Lido con la Coppa Volpi) la punta dell’iceberg di un approccio alla materia filmica tanto radicale, quanto popolare e raffinato, poetico e iconoclasta, ribelle ma dolce. Un mix che siamo sicuri conquisterà l’intera platea. Un platea che al termine della proiezione potrà riversarsi al Bionico per il concerto di The Niro, cantautore e polistrumentista romano acclamato dalla critica per il carattere unico e innovativo dei suoi album, che regalerà una selezione di brani del suo repertorio.

Il cuore pulsante del cartellone resta però il mix di corti e di videoclip in gara. Si parte alle 17 e si prosegue alle 19 con gli ultimi due slot. Per quanto riguarda la proposta internazionale oggi sarà la volta tra gli altri di Mother of, The Neighbors’ Window e The Van. Nel primo, la regista israeliana Gan de Lange mostra sino a dove può spingersi l’istinto materno quando viene messo a dura prova, mentre nel secondo firmato da Marshall Curry si racconta la storia di Alli, madre di bambini piccoli frustrata dalla routine quotidiana e dal marito. La sua vita è sconvolta quando scopre di poter vedere nell’appartamento di due ventenni dallo spirito libero che vivono dall’altra parte della strada. Il terzo, invece, diretto dall’albanese Erenik Beqiri ci mostra la lotta quotidiana per la sopravvivenza di un ragazzo che vuole riuscire a fuggire con il padre dalla violenza e dai soprusi del suo Paese.

A tema sociale sono anche i cortometraggi battenti bandiera tricolore che concorrono nella sezione competitiva dedicata alla produzione nostrana. Non poteva mancare il vincitore del David di Donatello, Frontiera, in cui Alessandro Di Gregorio racconta silenzioso di un adolescente al primo giorno di lavoro da necroforo con un ragazzo alla prima missione da sommozzatore. Non si conoscono, ma quando metteranno piede sull’isola di Lampedusa le loro vite cambieranno per sempre: uno dovrà recuperare i corpi dei naufraghi, l’altro li dovrà seppellire, in una sorta di balletto fra la vita e la morte, l’innocenza e la sua perdita. Così come non poteva mancare all’appello il pluripremiato Yousef di Mohamed Hossameldin, l’odissea umana di un cuoco di successo, figlio di immigrati, cresciuto in Italia. Dopo una lunghissima attesa riesce ad ottenere la cittadinanza italiana, pochi giorni dopo l’attentato di Macerata. Le certezze di Yousef iniziano a vacillare, fno a condurlo ad una vera e propria crisi di identità. Quando si troverà di fronte ad una scelta che fno a poco prima sarebbe stata ovvia, non saprà più cosa fare.

Sempre in Italia, ma per la sezione focalizzata sul cinema regionale troviamo il terzo e ultimo film della vetrina abruzzese, ossia Dove si va di Antonello Schioppa, presentato a Sulmona in anteprima mondiale. Il corto è un dramma casalingo che riflette sulla violenza di genere, interpretato da un sorprendente Peppino Mazzotta. Chiudono la carrellata sul programma di questa terza giornata l’animazione a stelle e strisce di Siqi, Sister, il documentario felino dello svizzero Lasse Linder, All Cats are Grey in the Dark, e i due videoclip Hubris e Things Were Better Before, firmati rispettivamente da Ian Isak e Lu Pulici per Simon Littauer e la band Tankus The Henge.

Francesco Del Grosso

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