Sulmona International Film Festival 2019: diario di bordo #2

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2^ giornata

Il nastro di partenza della 37esima edizione del Sulmona International Film Festival è stato tagliato con una giornata inaugurale che ha riservato al pubblico presente al Cinema Pacifico una serie di piacevoli sorprese, comprese quelle che l’anteprima mondiale di Wrestlove di Cristiano Di Felice ha regalato alla platea. Nemmeno il tempo di ricaricare le batterie ed è già il momento di tuffarsi nel secondo atto della kermesse abruzzese, che avrà come degna chiusura la proiezione di Il Sindaco del Rione Sanità, l’adattamento in chiave moderna dell’omonima opera teatrale di Eduardo De Filippo, ispirato alla sua rappresentazione teatrale del 2017 per la regia dello stesso Martone. La storia è nota, ma un piccolo ripassino non fa mai male: Antonio Barracano, “uomo d’onore” che sa distinguere tra “gente per bene e gente carogna”, è “Il Sindaco” del rione Sanità. Con la sua carismatica influenza e l’aiuto dell’amico medico amministra la giustizia secondo suoi personali criteri, al di fuori dello Stato e al di sopra delle parti. Chi “tiene santi” va in Paradiso e chi non ne tiene va da Don Antonio, questa è la regola. Quando gli si presenta disperato Rafiluccio Santaniello, il figlio del fornaio, deciso a uccidere il padre, Don Antonio, riconosce nel giovane lo stesso sentimento di vendetta che da ragazzo lo aveva ossessionato e poi cambiato per sempre. Il Sindaco decide di intervenire per riconciliare padre e figlio e salvarli entrambi.

Il cuore pulsante della manifestazione resta però il concorso dedicato alle produzioni brevi, a sua volta suddiviso nelle diverse categorie. Da una parte i titoli della competizione internazionale, che in questo secondo slot vedranno impegnati tra gli altri il thriller dalle tinte noir A Sister della belga Delphine Girard, il romanzo di formazione dal titolo Mum’s Hairpins della regista ucraina Tatiana Fedorovskaya e quello in versione on the road Just Me and You della canadese Sandrine Brodeur-Desrosiers. Sul fronte nazionale, invece, il romanzo si fa di deformazione in Bautismo di Mauro Vecchi, con il percorso di iniziazione criminale di ragazzino sudamericano arrivato a Milano e disposto a tutto pur di entrare in una temuta gang locale. Di ben altra natura Indimenticabile, melodramma diretto da Gianluca Santoni che porta sullo schermo una insolita storia d’amore che va oltre le gabbie e il giudizio degli altri. Su scala regionale, a contendersi il premio per il miglior corto abruzzese ci sarà anche Conversazione privata di Antonio Genovese, in arte Mutombo, che ci porta al seguito di una giovane attrice e regista teatrale in procinto di debuttare con il suo primo pezzo, un testo molto personale sulla fine di una travagliata storia d’amore.

E non mancano all’appello documentari, animazioni e videoclip. Per quanto riguarda il cinema del reale il palinsesto odierno vede protagonista All Inclusive, nel quale Corina Schwingruber Ilić usa una lussuosa nave da crociera come cornice metaforica per puntare il dito contro la Società dei consumi sfrenati e dell’intrattenimento a buon mercato. Mentre in rappresentanza della cinematografia animata arriva a Sulmona Memorable, un riuscito esempio di stop motion realizzato dal francese Bruno Collet. E infine i videoclip, primo dei due in programma anch’esso in stop motion. Si tratta di Bubbles of Time, con il quale lo svizzero Bastien Bron ha dato forma e sostanza alle note e alle parole dei The Rambling Wheels. Francesco Coppola dal canto suo ha trasformato in immagini il brano di Margherita Vicario dal titolo Abauè.

E per gli amanti della musica, il palinsesto odierno proseguirà in seconda serata con il primo dei due concerti che andranno in scena in questa edizione. Alle 23, toccherà al cantautore reatino classe 1990 Carlo Valente, autore romantico, eclettico, irriverente ed ironico, salire sul palco del Bionico per offrire alla platea una compilation di brani introspettivi e attenti a importanti temi sociali Non ci resta che darvi appuntamento alla terza giornata del festival, che si annuncia ricco e variegato come le precedenti.

Francesco Del Grosso

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