Spinning Out

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7.0 Awesome
  • voto 7

Rinascita!

Prendete una campionessa di pattinaggio di calibro olimpionico, un gravissimo infortunio, una famiglia disagiata e la ricetta è pronta. No, non stiamo parlando di Carolina Kostner ma di Spinning Out, una delle ultime serie pubblicate da Netflix. Incentrata sul pattinaggio artistico sul ghiaccio, risulta essere un prodotto coinvolgente con un’estrema componente drammatica. La serie è incentrata su Kat Baker (interpretata dall’attrice britannica di origine italo-brasiliana Kaya Scodelario) una pattinatrice professionista ex campionessa. La ragazza viene da un grave infortunio che ne ha condizionato l’attività agonistica e punta a rimettersi in gioco per partecipare ai campionati regionali e, in seguito, ai nazionali. Incapace di riprendersi dal trauma, trova sostegno nella nuova coach Dasha Fedorova (Svetlana Efremova), anche lei ex campionessa pluripremiata, e nel suo nuovo partner di coppia Justin (Evan Roderick). Come se non bastasse, l’atleta è afflitta da problemi famigliari disastrosi. Sia lei che la madre soffrono di bipolarismo, la sorellina Serena (Willow Shields), pattinatrice anche lei, ha problemi a relazionarsi con le altre persone. A chiudere il cast la star di Jag – Avvocati in divisa David James Elliot, nel ruolo del padre di Justin, January Jones, madre di Kat e Serena, Amanda Zhou, migliore amica di Kat e Sarah Wright Olsen, matrigna di Justin e compagna del padre.
La produzione si rivela essere sin dai primi episodi un iperbolico dramma sportivo. Materiale che va ben oltre altre serie, come ad esempio Make it or Break it. Lo spettatore viene pienamente proiettato nella storia di Kat per la quale sembra non esserci una possibilità di riscatto. L’occasione però arriverà e viene costruita dalla showrunner e creatrice, Samantha Stratton, episodio dopo episodio con conseguenti e onnipresenti capovolgimenti di fronte. Insomma, Spinning Out non annoierà. La girandola di vicende che coinvolgeranno Kat, la sua famiglia e i suoi amici non sono tanto diverse da storie a cui abbiamo già assistito. Tuttavia le scelte narrative volute da Netflix consentono di costruire una storia molto più profonda e dai contorni estremamente più angosciosi. E’ impossibile non rimanere affascinati dalla bellezza di Kaya Scodelario che mette tutta se stessa nel suo personaggio rendendola aggraziante ma allo stesso tempo spinosa e resistente. Una donna temprata e forgiata dalla vita ma allo stesso tempo debole e intimorita. Tra giravolte con triplo axel, incidenti di percorso e infortuni, si consumano i dieci episodi di Spinning Out che rapiscono il pubblico, proteso a diventare così il primo vero tifoso di Kat; il “dodicesimo” uomo che la sostiene dagli spalti. Una serie forse troppo drammatica ma che risulta convincente e orchestrata bene in tutti i suoi fronti. Un cast che racchiude nomi altisonanti e attori alle loro prime armi. Spinning Out si rivela essere il primo dramma sportivo destinato a fare breccia nel pubblico di Netflix e negli amanti del genere nel nuovo decennio.
Al momento non sono state rivelate informazioni su un’eventuale seconda stagione.

Stefano Berardo

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