Il primo uomo

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8.0 Awesome
  • voto 8

Il duplice viaggio

Una space-opera decisamente anomala, per il quarto film della filmografia di Damien Chazelle. E non tanto per come affronta un genere come la fantascienza, rielaborandolo ed aggiornandolo come solo nelle capacità dei grandi autori, quanto per la bravura dimostrata nel saper far convivere due anime in apparenza lontane nel medesimo lungometraggio.
Il primo uomo (First Man in originale) è, da un punto di vista convenzionale, un biopic. Perché racconta la vita del leggendario Neil Armstrong, astronauta di lungo corso nonché primo uomo (da cui il titolo) a poggiare il fatidico piede sul territorio lunare. Tuttavia ciò che interessa a Chazelle riguarda più che altro la preparazione a tale, storico, evento. Scindendo in maniera mirabile la figura dell’Uomo rispetto a quella del presunto “eroe”, definizione da considerare compresa tra più di una virgoletta. Sposando – grazie anche all’ottima e pregnante sceneggiatura scritta da Josh Singer, premio Oscar per Il caso Spotlight, che ha tratto lo script dal libro biografico “First Man: The Life of Neil A. Armstrong” di James R. Hansen – una concezione narrativa di stampo prettamente filosofico ma assieme improntata ad un realismo quasi esasperato, Chazelle mette in scena la parabola esistenziale di Armstrong quasi fosse una sorta di cammino sacrale (ovviamente laico) verso la trascendenza. Costellato di tragedie personali, nel caso della perdita prematura della figlioletta, e professionali, la morte di molti colleghi nella corsa verso la scoperta dell’ignoto, Il primo uomo si apparenta in questo sacrificio estremo al durissimo addestramento cui si sottopone il giovane protagonista di Whiplash (2014), opera seconda dello stesso regista. Un percorso destinato a trovare la propria catarsi nell’epilogo del film, allorquando nella passeggiata lunare l’introverso e taciturno Armstrong, benissimo interpretato da un Ryan Gosling sempre ottimo nella recitazione in sottrazione, il personaggio trova il suo perfetto equilibrio emotivo ricordando con dolcezza la figura della sua bambina scomparsa. Uno slancio di umanesimo kubrickiano virato però in una chiave tutta privata e personale, che dimostra la duplicità assoluta di un viaggio spaziale che parte sempre all’interno di ogni individuo.
Ogni tassello, ne Il primo uomo, è saldamente al proprio posto. A partire dalla poetica ma volitiva figura femminile che si pone accanto al protagonista, cioè sua moglie Janet impersonata da un’ottima Claire Foy, esempio di donna molto in anticipo sui tempi. E tra le tante sequenze memorabili de Il primo uomo, mai eccessivamente sottolineate poiché il grande cinema è sempre una questione di senso della misura, rimane impressa nella memoria quella del getto, da parte di Armstrong, in uno dei fossati del Mare della Tranquillità lunare di un semplice oggetto appartenuto alla figlia scomparsa. Nessuna bandiera piantata sul terreno – la competizione con i sovietici in piena Guerra Fredda (siamo nella seconda metà degli anni Sessanta, ricordiamolo..) è solo accennata durante il corso del film – perché ben altre sono le cose che stanno a cuore a Chazelle: in primis la ricerca dell’autentica essenza di uno e più personaggi/persone.
Tutti fattori che rendono l’edizione home video targata Universal davvero imperdibile, a cominciare da una resa tecnica magistrale – ci stiamo riferendo alla versione blu ray – che aiuta non poco ad immergersi in uno spettacolo per l’anima assai desueto da riscontrare nella contemporaneità cinematografica. Ad arricchire il tutto poi una serie di preziosi extra che vanno dalle classiche scene eliminate ad una serie di approfonditi speciali sul film, sino alla chicca del commento audio di regista, sceneggiatore e montatore.
Per un disco, si sarà capito, da acquisto ad occhi chiusi.

Daniele De Angelis

Il primo uomo
Regia: Damien Chazelle
USA, Giappone 2018 Durata: 141 min.
Cast: Ryan Gosling, Claire Foy, Jason Clarke
Lingue: Inglese Dolby, Italiano, Francese, Spagnolo Dolby
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo
Formato:1080i/p High Definition Widescreen 2:39.1
Extra: Scene eliminate, Speciali vari, Commento al film di regista, sceneggiatore e montatore
Distribuzione: Universal Home Video

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