Was That a Yes?

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8.0 Awesome
  • VOTO 8,5

Fatal rewind, in slow-motion

Piano sequenza fatale. Si dice che di buone intenzioni sia lastricata la via dell’Inferno. Il cineasta irlandese Ray Mach Donnacha ne ha offerto ampia dimostrazione in appena quattro minuti, conferendo al corto Was That a Yes? un’eleganza formale e uno smalto visivo pari soltanto alla sottile cattiveria dell’assunto di base. Ovvero un’idea a dir poco geniale.
In fondo negli ultimi anni ci siamo abituati anche ad intuizioni lambiccate, ma affascinanti e profonde, come la “manovra a tenaglia temporale” di Tenet. Qui pure in un certo senso si procede all’indietro. Il plot è però in realtà il semplicissimo adattamento di un’aneddotica essenziale a quella modalità narrativa, dal cui ineluttabile dipanarsi emerge infine una grottesca verità, intrisa di sulfureo umorismo nero. All’inizio del corto vediamo infatti la coppia protagonista alle prese con una situazione drammatica, per non dire disperata. Il raffinato piano sequenza attraverso cui viene condotto il gioco ci porta però per gradi all’origine dell’incidente. Sempre procedendo in slow-motion, col tasto rewind a fare da guida. Lo spettatore scoprirà così che anche una cenetta romantica e certe galanterie d’altri tempi possono condurre alla rovina, se il Fato è avverso e strada facendo si aggiunge anche un po’ di imperizia…

Lezione di Black Humour davvero monumentale (nonostante la breve durata), Was That a Yes? si avvale inoltre della notevole presenza scenica dei due protagonisti, Sorcha Ní Chéide (bellissimo il nome proprio gaelico, che può essere tradotto con “luminosità” o “luce”) e soprattutto Dara Devaney; quest’ultimo, in particolare, è il magnifico interprete già premiato all’Irish Film & Television Award come miglior attore per An Klondike ed ospite più di una volta dell’Irish Film Festa. Ecco, l’Irish Film Festa. Tutto ciò ci permette di entrare nel merito di un’altra questione importante. Messosi in luce (il nome “Sorcha” ci accompagna anche qui) al 31° Galway Film Fleadh, nella sezione Irish Talent: New Shorts 2, Fiction, il cortometraggio diretto da Ray Mach Donnacha risulta tra i più belli se non addirittura il più bello di quelli visti finora all’IFF IN SHORT 2020. Ma cos’è l’IFF IN SHORT 2020?
Intanto lo potete scoprire cliccando su http://www.irishfilmfesta.org/iff-in-short/. Oltre ai corti selezionati, vi troverete anche un video della direttrice artistica Susanna Pellis in cui si spiega come quest’anno si sia sperato fino all’ultimo di salvare nella sua forma classica una manifestazione cinematografica, l’Irish Film Festa, che senza il grande schermo e gli ospiti dall’Irlanda avrebbe subito una mutilazione troppo grave. Quando si è capito che ciò era oggettivamente impossibile, il ripiegare sul web (che tanti altri festival hanno dovuto accettare) ha dato vita a questa IRISHFILMFESTA IN SHORT, edizione on line basata esclusivamente sui corti e programmata tra il 27 e il 29 novembre. Sulla formula scelta torneremo magari nei prossimi giorni…
Ma intanto ci faceva piacere segnalare che tra le opere selezionate vi sono autentiche chicche come Was That a Yes? di Ray Mach Donnacha, in cui il titolo stesso pare dialogare sarcasticamente con la perfida ironia dell’intreccio.

Stefano Coccia

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