Solo: A Star Wars Story

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4.0 Awesome
  • voto 4

Quando Han Solo non era ancora Harrison Ford

Conosciamo Han Solo, giovanissimo, mentre cerca di fuggire dalla sua vita di, quasi, schiavitù sullo squallido pianeta Corellia. Il suo desiderio di libertà è pari solo all’amore per la giovane donna che è al suo fianco, Qi’ra. Dopo una lunga fuga sino ai tornelli di imbarco, i due vengono separati e qui Han, pur di salvarsi, decide di unirsi all’esercito Imperiale pur di fuggire da quel pianeta e diventare un pilota, ripromettendosi di tornare indietro, un giorno, per salvare la ragazza amata. Mentre si arruola, scopriamo la storia che si cela dietro al suo nome, strappandoci un mezzo sorriso, già nostalgici del buon caro e vecchio Harrison Ford e del suo Han Solo.
Dopo un salto temporale di quasi tre anni, ritroviamo Han Solo durante un attacco di fanteria, dove è stato relegato come soldato semplice perché troppo indisciplinato per la carriera di pilota, all’interno dell’esercito imperiale. Durante una battaglia Han conoscerà Tobias Beckett e Chewbecca, divenendo allievo del primo e inseparabile compagno del secondo. Sconvolge come Chewbecca sia descritto all’inizio, mostrandolo come un animale primitivo, capace di uccidere senza remore chiunque cada nella fossa d lui preparata. Tra i vari primi incontri del giovane Solo, non si può non citare quello con Lando Calrissian, già fissato con i suoi mantelli su misura.
Il ricongiungimento, non proprio inaspettato, con Qi’ra segnerà l’inizio di quella che sarà, per Han Solo, una lunga e fruttuosa carriera, arrivando a inserire un altro tassello fondamentale nella vita del giovane contrabbandiere: il Millennium Falcon, sua storica ed iconica nave spaziale.
Solo: A Star Wars Story, diretto dall’esperto Ron Howard e presentato Fuori Concorso al Festival di Cannes 2018, si colloca circa undici anni prima degli eventi narrati da Una nuova speranza di George Lucas (1977), andando ad ampliare il background di uno dei personaggi più amati della saga di Star Wars. Ma ce ne era veramente bisogno? Per chi è abituato a collegare il volto di Han Solo con quello di Harrison Ford, questo film sarà un boccone non poco amaro da mandar giù.
Emilia Clarke, che qui veste i panni di Qi’ra, non convince. Il suo personaggio è senza spessore e senza alcun rilievo. Abituati a vederla nel ruolo di Daenerys Targaryen, nel serial televisivo Il Trono di Spade, stride all’interno dell’universo di Star Wars.
Alden Ehrenreich, nel ruolo di Han Solo, si trova a doversi confrontare con l’Han Solo interpretato da Harrison Ford e, purtroppo, il paragone non regge minimamente.
Solo: a Star Wars Story è un film pieno di azione, con un ritmo incalzante, ma non è supportato da una storia altrettanto forte ed entusiasmante. Facendo sì che il film annoi con facilità.

Mara Carlesi

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