Prato Film Festival 2019: diario di bordo #3

0

3^ giornata

Siamo al penultimo giorno di questa settima edizione del Prato Film Festival e questa mattina (alle h 11) al Convitto Nazionale Statale Cicognini protagonista è la sezione Corto Italia. Diversi titoli mostrano un minimo comune denominatore: l’attenzione al mondo del lavoro, da Risorse umane di Giovanni Conte a Nina di Sabrina Pariante, declinando il tutto con sfumature e registri diversi. Nella prima commedia sotto l’occhio della macchina da presa è il momento del colloquio, con una giovane esaminatrice che deve decidere chi assumere tra due candidati, ma le “regole della concorrenza” possono essere spietate. Nel lavoro della Pariante, che vede protagonisti Giuseppe Zeno, Margaret Madè e Stefano Fresi, siamo negli anni ’20. Qui si potrà assistere a una storia molto forte di cui non vi sveliamo le evoluzioni, ma è interessante che si sia voluto toccare il tasto di uno sciopero di sole donne per l’aumento del salario e il miglioramento delle condizioni lavorative in fabbrica.
Cafésigaret di Agostino Devastato e Vado l’ammazzo e torno di Pietro Brindelli ci riportano, invece, ad atmosfere dal sapore western, con rese dei conti che potranno anche strappare sorrisi. Tra gli altri lavori vi segnaliamo l’intenso Anna di Federica D’Ignoti con Pietro De Silva e Valentina Lodovini, Soubrette di Marco Mingolla con Marit Nissen, Lidia Vitale e Blu Yoshimi in cui viene messa a tema l’ossessione della celebrità e il toccante Aggrappati a me di Luca Arcidiacono in cui un giovane venticinquenne schivo e introverso (Ludovico Tersigni), viene fermato in tram da Alice (Miriam Fauci), una bambina con la sindrome di Down, che gli chiede di accompagnarla a casa dopo aver perso di vista la madre.
La densa giornata prosegue, nella stessa location, con l’immancabile incontro pomeridiano e questa volta la palla passa a Christian Iansante e Roberto Pedicini, pronti a raccontare trucchi del mestiere e aneddoti sul doppiaggio.
La serata si conclude con la proiezione del lungometraggio fuori concorso Chi m’ha visto di Alessandro Pondi. «Martino Piccione (Beppe Fiorello) è un bravissimo chitarrista che collabora con i più grandi divi della musica leggera italiana, solo che nessuno se n’è accorto, perché lui è quello che sul palco sta dietro e i riflettori sono tutti puntati sul cantante famoso. D’altra parte il mondo dello spettacolo è così: non conta quanto vali, conta quanto appari. E tutte le volte che Martino ritorna a casa nel suo paesino in Puglia, deve subire le ironie dei suoi concittadini che lo sfottono per la sua ossessione di diventare un musici sta famoso. E allora, con l’aiuto del suo migliore amico Peppino (Pierfrancesco Favino), un “cowboy di paese” con pochi grilli per la testa, decide di mettere in atto un piano strampalato pur di attirare l’attenzione su di sé, e organizza la propria sparizione. Ma questo gesto estremo porterà a conseguenze davvero inaspettate…». Nel cast anche Mariela Garriga, Dino Abbrescia, Sabrina Impacciatore, Mariolina De Fano e Michele Sinisi.
Com’è caratteristica del Prato Film Festival, post visione seguirà l’incontro di approfondimento con il regista.

Maria Lucia Tangorra

Leave A Reply

uno × quattro =