Il 25° anniversario di Lucía y el sexo al centro della 19esima edizione
Ci si appresta a seguire, con l’entusiasmo di sempre, La Nueva Ola – Festival del cinema spagnolo e latinoamericano, ricca kermesse cinematografica la cui 19esima edizione avrà inizio oggi stesso, 6 maggio, presso il Cinema Barberini di Roma. Senza dimenticare, però, che se il segmento capitolino del festival diretto da Iris Martin-Peralta e Federico Sartori è in programma nel periodo 6–10 maggio 2026 tra il già menzionato Barberini e il Cinema Troisi (dove il 7, 8, 9 e 10 maggio verrà proiettato verso mezzanotte e trenta, quale vero è proprio midnight movie, l’horror cult anni ’70 ¿Quién puede matar a un niño? di Narciso Ibáñez Serrador, riproposto sul grande schermo nel suo 50° anniversario), prosegue anche in parallelo la preziosa iniziativa degli organizzatori che consiste nel portare la loro selezione di opere (o una parte consistente di essa) in altre città italiane, ad esempio Genova dal 7 maggio e Napoli a partire dal 24.
Tra gli eventi più attesi di questa edizione, lo si accennava in apertura, vi è un altro importante omaggio cinefilo, la proiezione di Lucía y el sexo in occasione del 25° anniversario della pellicola. Per questo evento (previsto a Roma l’8 maggio, sempre presso il Cinema Barberini, alle ore 21) arriverà dalla Spagna un regista di culto come Julio Medem, particolarmente amato da chi scrive negli anni ’90 anche per l’indimenticabile Gli amanti del circolo polare (Los amantes del círculo polar, 1998) passato a Venezia. Ospiti d’eccezione de La Nueva Ola saranno poi la regista Premio Goya 2026 Eva Libertad per Sorda – Il silenzio degli altri, film d’apertura del festival, i registi José Mari Goenaga (Maspalomas) e Gerard Oms (Muy lejos), l’attrice argentina Isabel Aimé Gonzales Sola (Las corrientes, Spiral, La Révolution) e l’illustratrice peruviana Rocio Quillahuaman.
La sezione Clásicos celebra invece Tangos, el exilio de Gardel (1985) di Pino Solanas, Gran Premio della Giuria a Venezia, a 50 anni del golpe militare in Argentina. Mentre L’evento speciale di chiusura del Festival è dedicato a Flores para Antonio di Elena Molina e Isaki Lacuesta: il viaggio intimo di Alba Flores alla ricerca del padre, la rockstar gitana Antonio FloGoyares, scomparso quando lei aveva otto anni, e della sua famiglia, una delle dinastie più emblematiche dello star system spagnolo.
“Crediamo in un cinema capace di superare confini geografici e culturali, che sappia interrogare il presente con linguaggi personali e profondamente umani – dichiarano i direttori artistici – Il nostro obiettivo è costruire un ponte: offrire non solo film di qualità, ma occasioni d’incontro con storie e prospettive che aiutino a comprendere il mondo contemporaneo”.
Stefano Coccia
Riepilogo recensioni per sezione della 19esima edizione di La Nueva Ola – Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano
La Nueva Ola del cine español
Sorda di Eva Libertad
La Nueva Ola Latinoamericana
La reserva di Pablo Pérez Lombardini
Perlas
Un poeta di Simón Mesa Soto









