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Nuovo Olimpo

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VOTO: 8

Trattoria trattoria canaglia

Il nuovo film di Ferzan Ozpetek punta tutto sui sentimenti; Nuovo Olimpo, presentato in anteprima alla 18ma edizione del Rome Film Fest, è un distillato di passione ed emozione, grazie anche alla splendida colonna sonora che lo fa risplendere come gli occhi dei due innamorati.

In gran parte autobiografico, Nuovo Olimpo è il 14mo film del regista ed è incentrato sull’Amore che va oltre il tempo e lo spazio, ma soprattutto sul Desiderio ed il Rimpianto; una storia lunga una vita, due ragazzi che si incontrano, si amano, si perdono, si sfiorano negli anni per un soffio, si ritrovano infine quando la vita ha fatto il suo corso. Siamo nel 1978; Enea Monti, studia per diventare regista, Pietro Gherardi è studente di medicina. L’incontro casuale nei corridoi del cinema Nuovo Olimpo dà il là ad una passione intensa e profonda, un inizio di amore interrotto troppo presto dai disordini di una manifestazione: un appuntamento mancato, la cena in trattoria che salta, i destini che si dividono. Un po’ Serendipity, un po’ Sliding Doors: Enea e Pietro prendono strade differenti ma non dimenticano, l’Amore resta sospeso tra loro fino all’ultimo sguardo, decenni dopo, quando tutti i fili sono stati tirati ed il confronto è inevitabile.

Ozpetek fa largo uso della sospensione dell’incredulità nella storia narrata, ma ciò che conta qui non sono i fatti in sé quanto la Memoria di un Amore che rimane intatta negli anni, pura come il primo giorno. Tanto che anni dopo Enea, diventato un regista di successo, girerà un film incentrato sulla sua breve storia con Pietro, ma soprattutto sui ricordi di quella passione interrotta troppo presto in modo inatteso e mai dimenticata davvero. La vita diventa cinema, ed il cinema entra nel cinema; Enea è Ferzan, che festeggia sul grande schermo questo suo quattordicesimo film insieme al 14mo di Enea, raccontando se stesso, la sua passione per il cinema a tutto tondo ed una storia intensa e commovente, sullo sfondo della Capitale degli anni Settanta, malinconica, elegante, attivista, trasgressiva, sessualmente libera. Il sesso in Nuovo Olimpo è tutt’altro che sottinteso; la passione tra i due protagonisti esplode chiara, esplicita, cristallina, pura, così come senza falso pudore Ozpetek mostra anche le altre relazioni importanti di Enea, l’amica ed ex fidanzata Alice, il successivo compagno di vita Antonio, mentre al Nuovo Olimpo si consumano regolarmente rapporti occasionali segreti, con il tacito assenso della cassiera Titti, che sa tutto e guarda con occhio benevolo l’amore che si consuma nei bagni del cinema.

E ad Alice e a Titti è dedicato questo film che parla al cuore ed alla nostalgia: amiche, confidenti, testimoni comprensive di quell’amore che resta sospeso nel tempo, la prima sempre al fianco di Enea come amica del cuore e collaboratrice, la seconda dimenticata e poi ritrovata, fil rouge che lo riporta a Pietro e a quell’amore perso nel passato. ‘Non amo che le rose che non colsi. Non amo che le cose che potevano essere e non sono state’, scriveva il poeta Guido Gozzano ai primi del Novecento; un amore non vissuto pienamente rimane sempre perfetto, indissolubile, senza macchie, e lascia sempre un nostalgico rimpianto, ma la vita va avanti e segue la sue vie. Enea ha realizzato il suo sogno, Pietro è diventato il dottore che volevano a casa; finanche il Nuovo Olimpo, luogo per incontri d’incontro per amori omosessuali, nel tempo si trasforma, divenendo un cinema a luci rosse; non c’è più Titti, non c’è più la banale magia del sesso segreto.

A far da cornice al sentimento, una Roma vintage ed affascinante: le strade, la casa sontuosa della nonna di Alice, i luoghi del set dove Enea fa volontariato per imparare, il cinema che programma vecchi film con la Magnani, e la musica di Andrea Guerra suonata dall’Orchestra del Cinema di Roma; e poi la bellissima voce di Mina, con la sua canzone Povero Amore. In omaggio a Mina, Ozpetek rende finanche, nell’aspetto, il personaggio di Titti (interpretato dalla brava Luisa Ranieri) del tutto simile alla Tigre di Cremona.

Nuovo Olimpo racconta il ricordo, il rimpianto di un Amore, la nostalgia, ma è al tempo stesso un omaggio a Roma ed al cinema, dal set alla sala cinematografica alla vita scandita dalla notorietà; un viaggio nel passato del regista descritto con passione e tenerezza, in cui la bella fotografia e la musica contribuiscono a dare vita al sentimento mai sopito, facendolo vibrare anche nel cuore di chi guarda.

Michela Aloisi

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