Incontro stampa con Agnieszka Holland

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Storia, Memoria. Tanto, tanto, Cinema

Alla Berlinale 2019 Mr. Jones, penultimo lungometraggio delle celebre regista Agnieszka Holland, aveva ottenuto una buona accoglienza da parte di pubblico e critica. Ed ecco che, finalmente, a circa due anni (e una pandemia!) di distanza dalla sua prima ufficiale la cineasta ha incontrato la stampa italiana durante una conferenza zoom, al fine di parlare proprio di questo suo importante lungometraggio.

Incentrato sulle vicende del giornalista gallese Gareth Jones, che a suo tempo ha fatto luce sulle brutture dello stalinismo e sulle condizioni di vita degli abitanti dell’Ucraina, ispirando a sua volta George Orwell nella stesura del suo capolavoro “La Fattoria degli Animali”, L’ombra di Stalin (titolo italiano di Mr. Jones), oltre a essere molto attuale, è un lungometraggio che dà inevitabilmente adito a molti dibattiti e riflessioni. E, di fatto, così è stato.
Disponibile e gentilissima, Agnieszka Holland ha raccontato alla stampa segreti, aneddoti e curiosità riguardanti non soltanto questo suo ultimo film, ma, più in generale, anche la sua carriera. L’importanza di conoscere la storia, di imparare da essa e – soprattutto – di quanto la stessa tenda a ripetersi nel corso degli anni sono alcuni dei temi trattati durante il dibattito. Interessante, a tal proposito, anche come il presente lungometraggio abbia visto la luce grazie alle memorie del nonno della sceneggiatrice Andrea Chalupa, il quale ha vissuto in prima persona la dittatura staliniana. Alcuni drammatici avvenimenti vissuti da Gareth Jones nel film, di fatto, sono stati messi in scena direttamente dai suoi racconti.
La regista, dal canto suo, si è rivelata entusiasta per quanto riguarda il suo team di collaboratori, sia per quanto riguarda il musicista Antoni Lazarkiewicz – suo storico collaboratore che per l’occasione ha addirittura rielaborato una filastrocca originale dell’epoca, cercando di restare il più possibile fedele all’originale – sia per quanto riguarda il cast (è stato molto soddisfacente per lei lavorare sia con James Norton – nel ruolo del protagonista – che con Peter Sarsgaard – con cui avrebbe voluto lavorare da tempo – e Vanessa Kirby – a sua detta, “più grande della vita”).
E per quanto riguarda il grande Ed Harris? Il “fratello astrale” della regista (i due sono nati lo stesso giorno, ma in anni diversi) lavorerà presto nuovamente con lei. Non resta, dunque, che aspettare quali altre belle sorprese la nostra Agnieszka Holland ci regalerà. Nel frattempo, non resta che vedere o rivedere questo suo importante Mr.Jones. E che la Storia ci faccia sempre da maestra.

Marina Pavido

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