Home Festival Altri festival Biopic Fest 2022: i premi

Biopic Fest 2022: i premi

77
0

Tutti i vincitori della terza edizione del Biopic Fest

Annunciati tutti i premi della 3a edizione del Biopic Fest, di cui la nostra rivista CineClandestino è stata ancora una volta media partner. Miglior Lungometraggio di Finzione, Premio della Giuria, il russo Nika di Vasilisa Kuzmina, Russia, 2022. “Per il ritratto urticante e linguisticamente così moderno di una figura femminile complessa, sofferta, portavoce di ribellioni ora silenziose e ora urlate nei confronti di qualsiasi coercizione; sia essa generata dal soffocante rapporto con la madre; oppure da figure maschili opportuniste, mediocri e incoerenti; oppure da un contesto sociale grigio e abbrutito, come quello russo a cavallo tra la fine dell’Unione Sovietica e l’alba di un liberismo selvaggio. Nota di merito per la protagonista Elizaveta Yankovskaya, a dir poco strabiliante nei panni della poetessa Nika Turbina”.

Miglior Lungometraggio di Finzione, Premio del Pubblico, il polacco Sonata di Bartosz Blaschke, 2021. Un film che mette al centro l’autismo e il talento artistico. Il silenzio e la musica. Le pressioni della società e l’ostinato tentativo individuale di ritagliarsi uno spazio espressivo, anche quando miopi censori di Stato vorrebbero porre limiti angusti, tarpare le ali ai sogni. Complice un ottimo cast, l’appassionante vicenda biografica del pianista Grzegorz Plonka appassiona e commuove gli spettatori, dalla prima all’ultima inquadratura.

Miglior Documentario, Premio della Giuria, Three Minutes: A Lengthening di Bianca Stigter, Paesi Bassi, Regno Unito, 2021. “Per la straordinaria commistione di valori umanistici e ricerca formale. Siamo dalle parti del miracolo. L’eccezionale ritrovamento di un filmato amatoriale in 16 mm diviene infatti, da un lato, testimonianza vibrante ed emotivamente intensa della vita in un villaggio polacco alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, laddove la fiorente comunità ebraica verrà a breve spazzata via dalle intemperie della Storia. Al senso di tragedia incombente si aggiunge però una ‘detection’ sui frammenti di pellicola ritrovati, uno studio certosino sulle singole inquadrature, da cui emerge progressivamente e con forza uno struggente apologo sul potere del cinema di fermare, scolpire il Tempo”.

Miglior Documentario, Premio Del Pubblico, Jonas Deichmann – The Limit Is Just Me di Markus Weinberg & Steffi Rostoski, 2022 che arriva dalla Germania. Un’avventura mozzafiato ai tempi della pandemia. L’impresa sportiva fuori dal comune e le naturali incognite di un giro del mondo a piedi, in bici o a nuoto si tingono di giallo, per via di geopolitiche sempre più precarie e dell’ansia data dai confini bloccati, a causa delle coercitive misure di controllo sanitario. Ma Jonas Deichmann, novello Forrest Gump, sarà più forte anche di questo! Intorno a lui la cornice di un pianeta che a tratti sembra essere troppo bello, per essere abbandonato alla condotta schizofrenica di governi e multinazionali.

Miglior Corto Italiano Ofelia di Pierfrancesco Bigazzi, 2021, “Per la protagonista vera, reale, forse ignara attrice di sé stessa, perché racconta con serenità di una donna comune ma unica per chi ce la presenta. Ofelia conquista perché ci parla di un amore incondizionato che va aldilà del tempo e della memoria”.

Menzione Speciale Festival Sissy di Eitan Pitigliani, Italia, 2022, “Per aver saputo emozionare con tatto e delicatezza il vasto pubblico presente in sala. Una storia intima che si muove a passo di danza tra passato e presente. Plauso speciale alla giovanissima, ma già gigante protagonista, Dea Lanzaro che con il suo volto rende credibile gli attimi della storia”.

Miglior Corto Internazionale Joey di William Ash & Andrew Knott, Regno Unito, 2020. Joey esalta il concetto di maschera pirandelliana, annullando la schizofrenica distinzione tra essere e apparire. Il clown, ribaltando tale rapporto, non recita al fine di oscurare la sua natura, ma è proprio la sua apparenza ad essere essenza. La fotografia splendidamente rappresentata e i tempi sapientemente dilatati raccontano una storia di preziosa fragilità umana.

Ad attribuire i premi la giuria lungometraggi composta da: Adele dell’Erario, Mujah Maraini-Melehi, Stefano Coccia, Matteo Scifoni, Xavier Guerrero, Victoria Yakubov, Alessandro Giordani e Marisa Vallone.
Per la sezione cortometraggi in giuria Francesca Castriconi, Alessandro Grande, Davide Manca, Guido Casale.

Il BiopicFest è prodotto e programmato da MescalitoFilm con il sostegno della Regione Lazio,con la collaborazione di Arte Settima, Associak Distribuzione, Giordani Studio, Doc/It – Associazione Documentaristi Italiani, Casa del Cinema e Cinema dei Piccoli. Media partner UAM.TV, MYmovies e CineClandestino. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

La Redazione

Articolo precedenteGli orsi non esistono
Articolo successivoSognielettrici – Festival dell’immaginario fantastico e di fantascienza 2022: presentazione

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

venti − 7 =