Un viaggio a quattro zampe

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6.5 Awesome
  • voto 6.5

Emozioni a non finire…

L’aspetto più difficile del dover commentare il film sopracitato, sta nel saper separare l’aspetto tecnico dall’aspetto emotivo che trasmette questa storia strappalacrime. Sin dai primi minuti, ci troviamo di fronte un film che sarà un concentrato di emozioni e sentimenti i quali ci accompagneranno lungo tutto il viaggio di Bella, la protagonista del film. La trama del film è un racconto adatto ad un pubblico minorile. La storia di Bella, infatti, non è tanto diversa dai cliché derivanti dal mondo Disney come Lilli e il vagabondo o La carica dei 101. Mescolando le trame di questi due film e aggiungendo alcuni attori veri e una dose massiccia di computer grafica, il risultato che viene fuori è proprio Un viaggio a quattro zampe, che ricalca ad altri film in cui i quadrupedi sono protagonisti. Bella è una randagia che viene adottata da cucciola dal giovane Lucas (Jonah Hauer-King) che vive con la madre veterana della Guerra del Golfo Terri (Ashley Judd). A causa dell’ostilità del proprietario di casa e delle vergognose leggi dello stato del Colorado, Bella sarà costretta ad allontanarsi dalla sua famiglia adottiva. Decisa però a riabbracciare il suo Lucas, la cagnolina inizierà questo viaggio per tutto lo stato americano che vedrà il suo epilogo in quel di Denver (da dove era stata costretta ad allontanarsi) in un lieto fine da vera e propria favola che lascerà soddisfatto il pubblico. Durante il viaggio (che avrà un lunghissimo arco temporale), Bella si troverà ad affrontare situazioni molto complicate ma troverà anche tanto amore sulla sua strada.
E’ difficile trattenere qualche lacrima quando Bella viene trovata dal barbone Axel (Edward James Olmos), il quale, in seguito, perirà a causa del freddo con la cagnolina che, nonostante voglia tornare a casa, veglierà sul suo cadavere fino al ritrovamento di esso da parte della polizia. E’ l’unica scena che si sente il dovere di descrivere in tutto il suo splendore, perché sono momenti di cinema straordinariamente potenti in cui le sensazioni interiori esplodono in un triste pianto liberatorio. Il viaggio di Bella però, è destinato ad avere una sola destinazione, la capitale del Colorado. Tra avventure e disavventure che riempiono una trama abbastanza irreale, il pubblico si affezionerà all’animale tanto che ne seguirà affascinato le vicende fino alla conclusione. La voce fuori campo della stessa cagnolina (di Bryce Dallas Howard nella versione originale), racconterà le sensazioni e i pensieri del cane cercando di umanizzarlo quanto più possibile. Una storia di pura fantasia; dopotutto, proprio come nei cartoni animati, gli animali parlano e pensano.
A livello di cast c’è poco da dire, i personaggi umani sono secondari e marginali, il cane qui è il vero protagonista. Non si può però non rimanere entusiasti quando appare Wes Studi in un cameo come capitano di polizia. Il lavoro tecnico di computer grafica del film, diretto da Charles Martin Smith, non è di eccellente livello. In alcuni momenti la computer grafica è troppo evidente e giostrata in modo disastroso; la stessa Bella viene troppo evidenziata in certe situazioni come modello digitale. E’ difficile, quasi impossibile, capire se in alcuni momenti abbiano usato un vero cane per le riprese – come nel caso del coevo Domani è un altro giorno – o se sia uno creato digitalmente. Ma Bella è un cane al quale è impossibile non affezionarsi. Un viaggio a quattro zampe è una storia molto toccante con spunti drammatici ma capace anche di saper far ridere in determinati momenti. Un film che pare però destinato ad un pubblico che oscilla tra la minor età fino alla prima adolescenza, un lungometraggio adatto ad essere proiettato negli asili e nelle scuole elementari con lo scopo di insegnare ai bambini ad amare gli animali ma anche per consentire ai genitori di capire quanto possa essere determinante la compagnia di un animale e il prendersi cura di esso.

Stefano Berardo

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