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3000 km by bike

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VOTO: 8

Non per la gloria, ma per amore

Cosa non si fa e si è disposti a fare per amore? Nel caso di Iñaki Mazza percorrere 3000 e passa km in sella a una bicicletta per raggiungere all’altro capo dell’Argentina la sua anima gemella. Dalla distanza da lui coperta nasce il titolo del documentario firmato da Ivan Vescovo, 3000 km by bike (3000 km en bicicleta), presentato in anteprima italiana nel concorso della 74esima edizione del Trento Film Festival.
Non per la gloria quindi, bensì in nome del sentimento più nobile, l’ex campione olimpico di BMX a soli diciotto anni, conosciuto a livello mondiale per le gesta sulle due ruota e ritiratosi a ventuno travolto da un profondo conflitto con il mondo dello sport e da una crisi personale, ha compiuto quella che a tutti gli effetti si può considerare un’impresa sportiva. Un’impresa che per lui però non è tale, diventando invece un’occasione per compiere un viaggio non solo fisico, fatto di luoghi, park con rampe da saltare e incontri, ma anche interiore alla scoperta di sé. Quest’ultimo, come in ogni road movie che si rispetti, si trasforma nel baricentro narrativo di un racconto che km percorrendo assume sempre di più le sembianze di un capitolo importante di un romanzo di formazione. Ed è quello al quale assistiamo, tra disavventure varie e gli immancabili incidenti di percorso, nell’opera on the road del regista argentino che ci porta al seguito del rider nativo di Rio Grande quando la sua vita subisce una svolta dopo che la compagna, Abyss, gli invia un messaggio da un centro di riabilitazione a Ushuaia, nella Terra del Fuoco. Spinto dal desiderio di ritrovarla, Iñaki decide di rimettersi in sella e intraprendere un lungo viaggio di 39 giorni attraverso l’Argentina: oltre 3.000 chilometri da Córdoba fino agli estremi confini del sud. Un percorso duro e solitario, tra le distese della Patagonia, dove la bellezza selvaggia del paesaggio si intreccia con le difficoltà fisiche e le fragilità emotive del protagonista. Nel corso di questo itinerario, che è insieme sfida e ricerca interiore, Iñaki affronta il proprio passato e prova a ridefinire il proprio futuro.
La distanza chilometrica che separa il punto di partenza da quello di arrivo delimita tanto la timeline quanto l’arco narrativo di un ritratto intimo e potente, sospeso tra viaggio, amore e rinascita. La somma di tali ingredienti dà forma e sostanza narrativa ed emozionale a un biopic che si mescola con gli stilemi del road movie, del diario, del romance e del coming-of-age. Vescovo lo dipinge sullo schermo con un linguaggio visivo che unisce riprese underground di BMX in pellicola che riportano la mente a Dogtown and Z-Boys a spettacolari panorami naturali. Senza dimenticare le evoluzioni acrobatiche di un super Iki che a intervalli regolari animano la fruizione, offrendo ai cultori della materia un motivo in più per apprezzare un documentario come 3000 km by bike. Vedere per credere.

Francesco Del Grosso

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