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Reminders of Him – La parte migliore di te

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VOTO: 6

Caro Scotty ti scrivo…

Collen Hoover, all’anagrafe Margareth Colleen Fennell, è l’autrice più venduta al mondo, con oltre 30 milioni di copie, ed è tradotta in più di 40 Paesi. Numeri, quelli registrati dalla scrittrice statunitense, che non potevano di certo rimanere indifferenti all’industria dell’audiovisiva tant’è vero che i produttori di turno hanno acquisito i diritti di molti dei suoi romanzi. Così dopo il successo di It Ends With Us – Siamo noi a dire basta, arriva la trasposizione cinematografica di un altro bestseller della Hoover, quella di Reminders of Him – La parte migliore di te (pubblicato per la prima volta nel 2022, ha venduto oltre 6 milioni di copie solo negli Stati Uniti ed è stato tradotto in 45 lingue), nelle sale nostrane dal 12 marzo 2026 con Universal Pictures International Italy.
A dirigerla Vanessa Caswill un’esperta del romance, già autrice di La probabilità statistica dell’amore a prima vista e di alcuni episodi della miniserie Little Women, che ha fatto sua la sceneggiatura scritta a quattro mani da Lauren Levine e dalla stessa Hoover, portando sul grande schermo la storia di Kenna, una donna che, dopo aver scontato un periodo in carcere, torna nella sua città con un solo obiettivo: ricostruire un legame con la figlia Diem, che non ha mai incontrato, lasciata in custodia dai nonni. I nonni però non vogliono che la ragazza si avvicini a Diem. Ledger, miglior amico di Scotty ossia il compagno prematuramente scomparso di Kenna, la guarda con sospetto, diffidando delle sue intenzioni. Ogni tentativo di Kenna di avvicinamento è difficile, la ragazza deve riconquistare la loro fiducia, imparando a farsi conoscere e a dimostrare che il suo amore è reale.
Come la matrice letteraria anche la trasposizione tratta temi come la maternità, il perdono e il potere di un amore capace di guarire anche il cuore più infranto. Reminders of Him ruota e si sviluppa intorno alle suddette tematiche, che nell’essere universali permettono al plot, alle dinamiche e ai personaggi che animano la pellicola di entrare facilmente in empatia con lo spettatore. Ed è quanto accade per tutta la durata di un film che, al netto di déjà-vu nell’arco narrativo, riesce a toccare le corde del cuore, specialmente quando spinge forte sul pedale delle emozioni con una serie di scene di grande intensità. Il fruitore si aggrappa con le unghie e i denti a quei momenti per digerire e andare oltre un racconto che ha il retrogusto del già visto, poiché segue schemi e traiettorie drammaurgiche già ampiamente codificati dagli abituali frequentatori del filone di riferimento. Il ché rende tutto prevedibile, con la regia e le interpretazioni di Maika Monroe e Tyriq Withers che non possono fare altro che mettersi al completo servizio della causa.

Francesco Del Grosso

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