Home In sala Archivio in sala Together

Together

711
0
VOTO: 7

Uniti, per sempre

Realizzare un horror sentimentale è sicuramente un’idea originale. Soprattutto se il lungometraggio pencola, con la dovuta ambiguità, tra una visione amorosa incerta tra salvezza e prigionia. Basi di partenza interessanti e solide, insomma, per Together, esordio sulla lunga distanza del giovane regista statunitense Michael Shanks dopo una serie di cortometraggi.
Millie e Tim, trentacinquenni, sono una coppia da molto tempo. Alo scopo di evitare una crisi da assuefazione e noia, si trasferiscono in una località di campagna in un imprecisato posto degli Stati Uniti. L’acqua che sono costretti a bere dopo un curioso incidente escursionistico avrà in loro delle conseguenze piuttosto particolari. Decretando una risposta – sempre sul filo dell’incertezza – alle loro domande e a quelle del pubblico. Together, in fondo, risulta essere una storia di “dipendenza”, sia pure sui generis. Una volta trovata la cosiddetta anima gemella com’è possibile rinunciare ad essa? Una questione universale riguardante tutti gli esseri umani sulla Terra. E Michael Shanks, anche sceneggiatore, ha colto furbescamente la palla al balzo per realizzare una sorta di pamphlet spietato ed ironico, cattivo e polemico pur con suoi momenti di acuta tenerezza. Un racconto in cui il sesso diviene improvvisamente minaccia proprio perché si esegue alla lettera la fusione di due corpi; quello che dovrebbe accadere in una teoria “poetica” si tramuta in drammatica realtà. Senza poter fuggire, poiché l’attrazione (concettualmente già irresistibile) si trasforma fisicamente nella ricerca “in stile calamita” del proprio partner. Fino ad un epilogo assolutamente beffardo e da non rivelare.
Basterebbe quanto esposto a fare di Together un horror decisamente rimarchevole, richiamando alla memoria antiche opere incentrate sulla mutazione dei corpi come il cult Society (1989), pur sostanzialmente priva di una esplicita lettura politica. Un aspetto che Shanks tenta di inserire – per la verità in modo abbastanza superfluo – facendo scoprire all’esterrefatta Millie l’esistenza di una vera e propria setta, tesa a praticare il culto del “corpo molle” con relativa facilità di fusione reciproca sia etero che omo. Facendo presumibilmente imbestialire i fondamentalisti posizionati al di là e al di qua dell’oceano, per i quali non valgono di certo le regole della libera espressione artistica.
Superando quindi difetti piuttosto evidenti – in particolare di sceneggiatura – Together meriterebbe solamente elogi. Perché ha il merito di affrontare di petto un tabù senza fornire facili e consolatorie risposte. Riesce poi ad essere un horror genuino pur concedendosi talvolta qualche cliché inutile. Può contare sul determinante apporto di due interpreti in stato di grazia e convinzione come Alison Brie e Dave Franco. I quali, tra l’altro, sono compagni nella vita reale. Lasciamo immaginare le suggestioni aperte da tale fattore… Ma soprattutto manda a casa lo spettatore con qualcosa su cui riflettere anche a distanza di giorni. Merce assai rara, nel cinema di oggi.

Daniele De Angelis

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

dodici + dodici =