Prato Film Festival 2020: diario di bordo #1

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1^ giornata

Il Prato Film Festival non ha voluto mollare nonostante il coronavirus abbia messo a dura prova qualsiasi kermesse che potesse aggregare e con le dovute precauzioni di sicurezza, prende il via proprio martedì 4 agosto la sua ottava edizione, dando subito spazio a uno dei ‘pallini’ del fondatore, nonché direttore artistico Romeo Conte (coadiuvato dal neo Presidente Massimo Paganelli): presentare e valorizzare giovani talenti e la produzione breve.
Come ogni prima giornata che si rispetti l’inaugurazione ufficiale avviene di sera, alle h 19, presso il ristorante La Limonaia 22, all’interno di Villa Rospigliosi, con un incontro dedicato al cinema con ospiti d’onore l’attore Francesco Di Leva (reduce dal successo de Il sindaco del rione Sanità, diretto da Mario Martone, per cui ha ricevuto meritatamente una candidatura come Miglior Attore Protagonista sia ai David di Donatello che ai Nastri d’Argento e tra i vari riconoscimenti è stato insignito del Premio Pasinetti alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia), Andrea Bosca protagonista del cortometraggio L’ultimo crocevia di Paolo Lobbia (anche co-sceneggiatore insieme a Davide Cogni), il regista Giulio Mastromauro, il quale ha diretto il lavoro breve Inverno (vincitore del David di Donatello come miglior cortometraggio) e il giornalista e scrittore (tra i suoi testi più noti ricordiamo ‘Fegato’, un romanzo ispirato alla vicenda del mostro di Firenze) Umberto Cecchi.
Qualora vi siate persi l’opera diretta da Martone, liberamente tratta dall’omonimo testo di Eduardo, vi consigliamo di cogliere l’occasione data dalla manifestazione per recuperarla all’interno dell’arena estiva cinematografica del Castello dell’Imperatore, sede di quest’anno 2020 del Prato Film Festival.
A precedere la proiezione del lungometraggio (prevista alle h 21.50) i due cortometraggi citati (entrambi in competizione nella sezione “Corti Italia”): il primo è ambientato a «Marina di Pisa, un tranquillo paesino del litorale toscano. Qui abita da sempre Giorgio, un tipico ragazzo di provincia che lavora come metronotte per una compagnia di sicurezza. Vive con il costante desiderio di fuggire da questa vita ma senza la determinazione per cercare un’alternativa. Quando scopre che il suo collega e amico più anziano farà il giro con il portavalori disarmato, Giorgio vede un’opportunità per dare finalmente una svolta alla sua vita» (dalla sinossi ufficiale). Le ripercussioni del suo piano ve le facciamo scoprire sullo schermo. Inverno, invece, ha per protagonista «Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, che si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro». Tra gli interpreti troviamo: Giulio Beranek, Babak Karimi, Elisabetta De Vito, Christian Petaroscia e Olga Torrico. Siamo sicuri che entrambi i lavori brevi sapranno colpirvi sia sul piano dell’immedesimazione e dell’emotività che interpellandovi con domande esistenziali.
Ricordiamo che l’accesso a tutte le proiezioni è gratuito fino all’esaurimento dei 200 posti disponibili, nel rispetto delle norme di sicurezza per l’emergenza covid-19.

Maria Lucia Tangorra

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