Lily

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7.0 Awesome
  • voto 7

I veri codardi sono i bulli

All’interno di una short competion che sta già rivelando diverse tracce interessanti, il cortometraggio la cui visione ha avuto l’impatto più forte, presso il pubblico della Casa del Cinema, è probabilmente Lily di Graham Cantwell. Il cineasta irlandese, classe ’74, con questo suo lavoro ha già ricevuto parecchi riconoscimenti e candidature a premi importanti. Il motivo potrebbe essere riassunto così: con un forte senso della narrazione, avvalendosi di un gruppo di attori giovani e assai motivati, oltre che preparati, Graham Cantwell ha saputo prendere di petto un tema attuale come il bullismo rivelandone fino in fondo l’essenza vile, esecrabile. Ed anche il pubblico dell’Irish Film FestaDall’Irish Film Festa 2017 uno dei cortometraggi in concorso – quello diretto da Graham Cantwell – che ha riscosso i maggiori consensi., alle cui domande si sono sottoposti volentieri tanto il regista che le meravigliose interpreti Clara Harte ed Amy-Joyce Hastings, ha dimostrato di averne afferrato bene il senso, condividendo anche emotivamente la salvifica reazione della protagonista all’ingiustizia subita.

Il breve racconto cinematografico messo in scena da Graham Cantwell potrebbe essere riassunto così: Lily (interpretata, per l’appunto, dalla graziosa Clara Harte), adolescente caratterialmente ancora in formazione come tante sue coetanee, affronta le insidie della vita scolastica in compagnia dell’amico Simon, eccentrico ma molto leale, e di un’amica del cuore dalle pose decisamente più “glamour”, Violet. Quando un equivoco con la bella, popolarissima Violet la espone a un attacco incredibilmente violento e vigliacco, Lily si trova all’improvviso di fronte a una sfida apparentemente più grande di lei… come reagire a quel gratuito, degradante atto di prevaricazione? Proprio Simon, l’amico che con coraggio, sfacciataggine e determinazione aveva saputo mettere a tacere l’ottusità di quei coetanei portati a schernirne il dichiarato orientamento omosessuale, riuscirà a indicarle la strada. Perché in casi come questo, a sottolinearlo è uno dei dialoghi migliori del corto, i veri codardi sono i bulli stessi. E saggiamente Clara, vittima non rassegnata, saprà trovare un modo originale,  deciso, per farglielo presente…
Con un linguaggio cinematografico perfettamente funzionale, in quanto spigliato e diretto, Graham Cantwell ha trovato quindi la chiave giusta in Lily per esplorare una problematica seria, la cui diffusione desta preoccupazione sempre maggiore anche in Irlanda, denunciando le dinamiche perverse di tale fenomeno ma non fermandosi a questo. Perché la piccola rete di solidarietà affermatasi attorno alla protagonista, il non accettare passivamente gesti insani che sarebbero poi destinati a ripetersi, contrastandoli anzi con sdegnata e calcolata fermezza, sono tutti elementi che contengono in nuce una possibile risposta a quel problema del bullismo giovanile che è diventato, specie negli ultimi anni, autentica piaga sociale.

Stefano Coccia

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