Super 30

0
8.5 Awesome
  • VOTO 8.5

Una vita per la matematica

Da Bollywood arriva un film atipico, un biopic coinvolgente diretto da Vikas Bahl basato sulla vita del genio matematico indiano Anand Kumar e sul suo programma educativo Super 30, una scuola gratuita per ragazzi poveri ma dotati per prepararli all’ammissione alla prestigiosa ITT.

La musica, qui nella colonna sonora di Ajay-Atul, è parte integrante e non colonna portante di un film che affronta con leggerezza ma in profondità le problematiche di uno stato dove le caste dividono ancora il mondo in ricchi e poveri senza possibilità di riscatto. A farne le spese è il giovane genio matematico Anand Kumar, impossibilitato a seguire il suo luminoso destino perché appartenente alla stragrande maggioranza povera del Paese. Costretto a lavorare come venditore ambulante, il casuale incontro con il titolare di una costosa e remunerativa scuola di preparazione per l’ammissione all’ITT gli porterà ricchezza e fama. E la sua storia poteva concludersi così. Ma Anand Kumar non è solo un genio matematico. Risvegliatosi dalla iniziale ubriacatura datagli dal denaro, prenderà una decisione che metterà in crisi l’intero stato sociale indiano: offrire il suo insegnamento gratuitamente per dare una possibilità di entrare all’ITT e cambiare così il proprio destino a ragazzi dotati ma privi di mezzi. Nasce così Super 30, la sua scuola con un’unica classe di 30 studenti provenienti dai luoghi più disparati del Paese con il loro bagaglio di genialità e speranza.

Il film ha inizio con la premiazione di uno dei suoi studenti, Fugga, che ringraziando pubblicamente Anand Kumar, racconta alla vasta platea la sua storia, la sua lotta per mantenere aperta la scuola nonostante la scarsezza di mezzi e l’ingerenza osteggiante dei poteri politici.
Le parole di Fugga portano così lo spettatore nella vita di questo straordinario insegnante che ha rivoluzionato il sistema educativo indiano, dall’inizio brillante alle speranze deluse, dalla sua rinascita come insegnante alla sua decisione di rinunciare alla meritata ricchezza per dare a giovani promettenti ma poveri quella speranza che a lui era stata portata via. Ma con la sua scuola, Anand Kumar ha fatto molto di più; ha cambiato il karma di intere famiglie indiane, costrette da millenni in caste univoche, rivoluzionando alla base l’intero sistema sociale.

Nonostante la drammaticità di alcuni episodi, Super 30 non rinuncia alla leggerezza di musica e danze indiane; soprattutto nella prima parte, la tipicità di un film di Bollywood è preponderante, per poi incastonarsi nell’arco del film senza eccessi, a sostenere la storia senza prevaricarla. Il regista pone così la sua opera in una linea di confine tra Bollywood e Hollywood, o meglio tra il musical leggero tipico di Bollywood e il kolossal indiano che strizza l’occhio agli imponenti biopic americani. Criticato per la scarsa drammaticità nell’esporre i fatti, Super 30 trae invece proprio dalla leggerezza nel descriverli la sua forza; risulta così un film coinvolgente, che cattura l’attenzione dello spettatore e riesce nello scopo di mostrargli la realtà sociale della Federazione Indiana senza però appesantirla. Bravissimi anche gli attori, chiamati ad interpretare ruoli a tratti drammatici e comunque impegnativi, primo tra tutti Hrithik Roshan nel ruolo di Anand Kumar.

Nota a parte merita l’attenzione per la matematica, altra protagonista del film, osservata ed utilizzata da Maestro ed allievi nella vita pratica di tutti i giorni; un metodo di insegnamento teorico e pratico allo stesso tempo, base del successo della scuola e dei suoi ragazzi, che incanta gli appassionati di formule e che rimanda alla lontana ad un altro professore rimasto nel cuore di tutti: il professor Keating de L’attimo fuggente, interpretato dall’indimenticabile Robin Williams.

Michela Aloisi

Leave A Reply

quattro + 1 =