Prato Film Festival 2020: diario di bordo #5

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5^ giornata

L’VIII edizione del Prato Film Festival, svoltasi nella suggestiva location dell’arena estiva del Castello dell’Imperatore, giunge con oggi al termine e lo fa con un parterre di ospiti che vuole celebrare il nostro cinema e quegli interpreti che lo hanno reso celebre nel mondo. Tra questi figura Alberto Sordi, un mattatore indimenticabile da far conoscere ai giovanissimi e di cui ricorrono i 100 anni dalla nascita.
Tocca all’attrice Sandra Milo rievocare aneddoti e insegnamenti appresi durante la lavorazione de Lo scapolo di Antonio Pietrangeli.
Sempre in ricordo dell’artista romano sono previsti sul palco Sergio D’Offizi, storico direttore della fotografia, con cui si è creato un forte sodalizio artistico. In virtù di questo connubio, D’Offizi ha realizzato un libro, Luce su Alberto Sordi!, (curato da Gerry Guida ed edito da Artdigiland). «Attore immenso e uomo di rara intelligenza, Sordi ha saputo circondarsi di persone che valorizzassero al meglio il suo talento di fustigatore dei costumi patrii, con un’attenzione particolare alla sua immagine e al suo personaggio. Sergio D’Offizi è stato per lui prezioso, fedele, fondamentale collaboratore. Il libro racconta puntualmente la storia di questo sodalizio artistico, le scelte luministiche adottate per capolavori quali Detenuto in attesa di giudizio di Nanni Loy e Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli e l’affiancamento creativo al Sordi regista in opere sia impegnate e profetiche sia intelligentemente esilaranti come Finché c’è guerra c’è speranza, Le vacanze intelligenti (episodio di Dove vai in vacanza?), Tutti dentro, Io e Caterina, Io so che tu sai che io so. Descrivendo anche, tra le righe di una rigorosa relazione professionale, una lunga amicizia, tanto discreta quanto profonda» (dalla scheda ufficiale).
A lui si può dire che si aggiunga la generazione contemporanea che con un film tv, Permette? Alberto Sordi (andato in onda recentemente su Rai1), ha voluto omaggiare il grande Albertone. A parlarcene Francesco Foti, il quale ha ricoperto in questa circostanza il ruolo di Vittorio De Sica.
Come di consueto, non si poteva trascurare anche nel corso dell’ultima serata la produzione breve, dove verranno premiati i vincitori della “Sezione Ambiente”.
Si chiude con un corto a tematica sociale e con un lungometraggio che merita la visione per cui, anche se si sarà fatta una certa ora, non andate via.
Nel primo caso ci riferiamo al cortometraggio Shall the last be… di Giorgio Paoletti, con protagonista l’attrice Claudia Conte nei panni di una mendicante (abiti realizzati da Eleonora Lastrucci).
Ma si è deciso di omaggiare un altro grande artista, che ci ha lasciati troppo presto, con un corpus da vedere e rivedere, Ennio Fantastichini. Dopo un video-omaggio del figlio Lorenzo, segue la proiezione in sala del lungometraggio diretto da Gianni Di Gregorio Lontano lontano.
Infine, essendo l’ultimo giorno, non poteva mancare un omaggio del Festival anche alla città di Prato, con la proiezione di Maledetti pratesi, video realizzato dal direttore artistico Romeo Conte con protagonista Gabriele Tozzi, che racconta la ripartenza post-Covid della città del tessile.

Maria Lucia Tangorra

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