Prato Film Festival 2020: diario di bordo #4

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4^ giornata

La quarta e penultima giornata dell’ottava edizione del Prato Film Festival è di quelle che tutti gli amanti della Settima Arte e del grande cinema d’impegno civile non dovrebbero farsi sfuggire: da una parte per l’autentico parterre de roi giunto in città, dall’altra per la qualità e l’importanza della programmazione odierna che offre al pubblico una serie di eventi on e off screen.
Cominciamo proprio da quello che a nostro avviso è uno degli appuntamenti chiave di quest’anno per la kermesse fondata e diretta da Romeo Conte, proprio per il prestigio dell’ospite che interverrà per introdurlo e accompagnarlo. Stiamo parlando del pluridecorato Massimo Cantini Parrini, costumista di film come Pinocchio, Dogman, Il vizio della speranza, Riccardo va all’inferno e Favolacce. Definito più volte “L’archeologo della moda” per la smisurata passione nello scovare abiti d’epoca, Parrini è l’unico costumista italiano ad aver vinto ad ogni nomination tre David di Donatello consecutivi (2016-2018), oltre ad altri numerosi premi e riconoscimenti quali Nastri d’Argento, Ciak d’oro e European Film Awards. Sarà lui dalle 19 a inaugurare e accogliere i visitatori della mostra sugli abiti di scena di Pinocchio, allestita fino al 25 ottobre 2020 negli spazi espositivi del Museo del Tessuto di Prato. E quella del 7 agosto sarà una serata speciale dedicata proprio all’adattamento di Matteo Garrone, impreziosita dalla presenza del giovanissimo Federico Ielapi, che nel film ha indossato i panni del celebre burattino di Collodi. All’evento parteciperà anche Matteo Mantellassi, titolare della Manteco Spa; l’incontro verterà sul rapporto tra il cinema e il distretto tessile di Prato, che tanto contribuisce alla realizzazione dei costumi di innumerevoli film italiani ed internazionali.
Spazio poi alle proiezioni, con il testimone che tornerà alle immagini nella splendida cornice dell’arena a cielo aperto del Castello dell’Imperatore. Qui andrà in scena il programma serale a partire dalle 20:30, con tre cortometraggi chiamati ad aprile in bellezza il palinsesto odierno. Si parte con due opere in concorso nella sezione “Legalità”: Un giudice ragazzino di Pier Glionna, un omaggio sincero e doveroso a un uomo di giustizia, il magistrato Rosario Livatino; e il fresco vincitore ai Nastri d’Argento di categoria, Sufficiente di Antonio Ruocco e Maddalena Stornaiuolo, un toccante e realistico romanzo breve di formazione, che riflette e fa riflettere sull’importanza di un Sistema scolastico che non deve lasciare indietro nessuno e sulle difficoltà di un adolescente che cerca di ritagliarsi un posto nel mondo sfuggendo ai tentacoli e alle sirene di una vita criminale. Poi è la volta fuori concorso di Shall the last be…, un cortometraggio scritto e diretto da Giorgio Paoletti, che racconta una storia intrigante che propone una visione innovativa dell’inclusione ma soprattutto del donarsi agli altri. Protagonista l’attrice Claudia Conte, qui nelle vesti di una mendicante.
E rimanendo in tema di legalità non si poteva non chiudere questa quarta giornata con la proiezione di A mano disarmata, il biopic che Claudio Bonivento ha dedicato alla giornalista Federica Angeli, messa sotto scorta per aver scritto articoli sulla malavita di Ostia, qui interpretata con grandissima efficacia da Claudia Gerini. Al termine della proiezione il pubblico presente potrà dialogare con il regista, la sceneggiatrice Domitilla Shaula Di Pietro e con alcuni membri del cast: Mirko Frezza, Milena Mancini e Maurizio Mattioli. Non ci resta che darvi appuntamento a domani, per l’ultimo atto di questo Prato Film Festival 2020.

Francesco Del Grosso

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