Il Direttore Artistico di MoliseCinema ci parla della 23a edizione del festival
Dal 5 al 10 agosto 2025 si è svolta a Casacalenda, situata proprio nel cuore della regione, la 23ª edizione di MoliseCinema. Sei giorni di cinema italiano e internazionale, tra film, incontri con registi e interpreti, eventi speciali, retrospettive, masterclass, concerti, mostre e presentazioni di libri. Ne abbiamo parlato a 360° con Federico Pommier, Direttore Artistico dell’affermata manifestazione cinematografica!
D: MoliseCinema è approdato quest’anno alla 23esima edizione. Un festival longevo, dislocato peraltro in un piccolo centro come Casacalenda…. da dove ha origine questo successo?
Federico Pommier: Il Festival Molise Cinema nasce nel 2003 in seguito a un evento che era stato il terremoto che ha colpito i paesi del Basso Molise nel novembre del 2002. In quel periodo di difficoltà, in cui molti paesi erano fortemente danneggiati, c’era un clima di sconforto e quindi abbiamo pensato di dare vita a questa iniziativa proprio come segno di rinascita culturale.
D: Come è nata l’idea di dedicare per questa edizione un “focus” a Sonia Bergamasco, attualmente tra le migliori interpreti del cinema italiano?
Federico Pommier: Da alcuni anni il Festival ha una collana che pubblica annualmente un volume dedicato a un attore o un’attrice del nostro cinema. Siamo quest’anno arrivati all’ottavo volume e abbiamo dedicato la monografia annuale a Sonia Bergamasco, che è una delle più intense e versatili attrici e interpreti del cinema e del teatro italiano. Il libro, che è articolato in numerosi saggi, ripercorre proprio la carriera di Sonia, gettando luce su questo percorso artistico così differenziato.
D: Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, Lino Musella, Marco Tullio Giordana e il ricordo di Flavio Bucci… altri nomi importanti, quest’anno. Cosa si può aggiungere riguardo a tali presenze?
Federico Pommier: Quest’anno è stato deciso, insieme all’amministrazione comunale di Casacalenda, di intitolare il cinema-teatro di Casacalenda, che è uno dei luoghi principali dove il Festival si svolge, a Flavio Bucci. È stato un grandissimo attore del cinema e del teatro italiano ed era originario proprio di Casacalenda. Marco Tullio Giordana è venuto proprio per ricordare Bucci e presenziare a questa intitolazione del cinema, perché lui l’aveva diretto nel suo primo film, che si chiamava Maledetti ma vi amerò e che era interpretato proprio da Bucci. Lo abbiamo riproposto al nuovo cinema Bucci.
D: Doveroso e sintomatico del non voler ignorare le grandi tragedie del presente, dedicare l’apertura del festival a quanto di terribile sta accadendo a Gaza. Come si è strutturato tale evento?
Federico Pommier: Quest’anno, vista la drammatica situazione internazionale e in particolare il conflitto in Medio Oriente e la tragedia di Gaza, abbiamo voluto dedicare l’evento di apertura del Festival proprio alla pace, alla dignità umana e alla salvaguardia dei valori di libertà, di democrazia e di vita a cui ci ispiriamo. L’abbiamo fatto attraverso un grande attore, Lino Musella, che proprio in apertura di Festival ci ha regalato uno splendido reading del poeta palestinese Mahmud Darwish.
D: Il pubblico molisano ha potuto scoprire o riscoprire, grazie alla sezione competitiva Paesi in lungo, diversi titoli italiani importanti di recente realizzazione. Siete soddisfatti di tale selezione, che abbraccia da regolamento opere prime e seconde?
Federico Pommier: Sì, uno dei nostri concorsi storici più consolidati è quello che si chiama “Paesi in lungo” e che riguarda le opere prime e seconde, cioè i primi o i secondi film di autori e registi italiani. Quest’anno vengono presentati in concorso 7 film e 2 fuori concorso, che esprimono e denotano la vitalità e il fermento che il cinema italiano sta dimostrando, nonostante i tempi di crisi e le difficoltà produttive. In particolare le opere prime, che poi sono i film più freschi e con più slancio, proprio perché realizzati quasi sempre da giovani. Ecco, questa sezione offre al Festival uno sguardo importante sulla contemporaneità del cinema italiano.
D: Per finire, tra le opere brevi straniere selezionate per il festival, c’è qualche chicca che vorreste mettere in evidenza?
Federico Pommier: Sì, c’è il concorso internazionale per cortometraggi che si chiama “Paesi in corto”, ed è uno dei momenti più importanti, rilevanti e significativi del Festival. Il concorso ormai esiste da tantissimi anni e ogni anno propone al pubblico una selezione del migliore cinema breve a livello mondiale. Abbiamo corti che provengono veramente da tutto il mondo, da tutti i continenti, e che si confrontano con le loro storie su diversi temi e questioni. È un modo per viaggiare nel mondo attraverso il cinema e attraverso lo sguardo di giovani registi e autori che vogliono dire la loro sulla realtà che li circonda.
Stefano Coccia









