La dura vita dei supereroi… e degli attori!
Presentato in anteprima all’ANICA verso la fine di maggio, T.O.F. (Two Old Friends) di Massimiliano Buzzanca e Stefano Scaramuzzino è stato ora ufficialmente inserito nel Concorso Cortometraggi del 4° Indiecinema Film Festival. E la cosa ci fa immensamente piacere. Poiché va a premiare un approccio genuino e qualitativamente valido all’idea stessa di produzione indipendente: professionalità sul set percepibile ben oltre i mezzi a disposizione, grande attenzione per la sceneggiatura e i dialoghi, passione sfegatata per certi generi cinematografici sono alcuni dei pregi da noi riscontrati nei lavori (un altro è entrato in produzione proprio questa estate) per i quali Buzzanca & Scaramuzzino si sono trovati a interagire da qualche tempo a questa parte.
Accennavamo a un interesse particolare per il cinema di genere. Stefano Scaramuzzino in particolare ce lo aveva di fatto confermato, recentemente, col curatissimo pilot di Monarch. Nel corto diretto a quattro mani con Massimiliano Buzzanca, T.O.F. (Two Old Friends), i due si sono divertiti a giocare col sostrato mitico di due tra i più amati, gettonati antagonisti di fumetti e “cinecomic”, Joker e Batman a.k.a. Bruce Wayne. La loro stessa apparizione in scena è memorabile. Istrionico, fracassone, capace persino di sfondare porte se non le trova aperte, l’alter ego di Joker impersonato da Buzzanca. Compassato, impigrito, dimentico addirittura d’esser stato lui Batman, il Bruce Wayne impersonato con flemma decisamente “british” da Scaramuzzino. Entrambi invecchiati, ammesso che siano realmente loro, nonché asserragliati in un luogo che per Joker potrebbe celare il rifugio segreto di Batman, ma che più prosaicamente si rivelerà essere una (non così) controllata e vigilata struttura sanitaria. All’apparire della direttrice, la reale natura dei due comincerà a uscire fuori… al pari di quell’accento romanesco comune anche ad altri personaggi, che beffardamente porta un po’ lontano da Gotham City. Per quanto parallelamente agli spunti comici vi sia un accento crepuscolare, nostalgico, che non a caso a livello di citazioni chiama in causa più direttamente il Batman di Tim Burton, privilegiandolo rispetto alle trasposizioni contemporanee.
Commedia grottesca e camaleontica, T.O.F. (Two Old Friends) “mostra i muscoli” a livello filmico sin dalle prime scene, con quel bel montaggio alternato che ci introduce all’incontro tra i due protagonisti, giovandosi alla perfezione tanto del commento musicale di Michele Mele che dell’ottima fotografia di Matteo De Angelis. Per poi lasciare spazio a un interessante approfondimento dei personaggi, di ciò che sono e di ciò che aspirerebbero ad essere. In questa ricognizione caratteriale fondamentale è l’apporto dei personaggi che li sorvegliano, ossia il personale ospedaliero, a partire dalla già menzionata direttrice interpretata da Lucia Batassa, per approdare infine alle due ruspanti infermiere che si prendono cura del così scombinato e stravagante binomio, cioè Laura Monaco e Francesca Nunzi. Verso l’epilogo starà a loro mettere ulteriormente a fuoco l’identità dei simpatici protagonisti, legandola ai loro trascorsi di attori, intrecciandola alla stagione del Covid così fosca per l’intero modo dello spettacolo, esplicitando inoltre l’autoironia con cui sia Massimiliano Buzzanca che Stefano Scaramuzzino hanno voluto alludere alle rispettive carriere.
Stefano Coccia









