Imaginaria 2018: diario di bordo #3

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3^ giornata

Con la terza delle cinque giornate in cartellone, la 16esima edizione di Imaginaria arriva al suo giro di boa e lo fa con una programmazione che non ha nulla da invidiare alle precedenti, a cominciare dal lungometraggio fuori concorso con il quale si chiuderà la serata, ossia Big Fish & Begonia, la favola firmata in tecnica mista (disegno classico e CGI) del duo cinese formato da Xuan Liang e Chun Zhang, transitata non meno di due mesi fa nelle sale nostrane con Draka Distribution. I registi asiatici ci portano diritti nelle profondità marine laddove esiste un universo i cui abitanti si occupano di proteggere le anime degli esseri umani e amministrare la natura del loro mondo attraverso poteri legati ai quattro elementi acqua, aria, terra e fuoco. Qui, insieme alla sua famiglia, vive Chun che, compiuti i sedici anni, secondo le leggi del suo popolo deve superare un rito di passaggio: trasformata in un delfino rosso, deve attraversare un portale che la condurrà nel mondo degli uomini.

Insomma, una seconda serata assolutamente da non perdere, come da non perdere è il resto del palinsesto che vedrà protagonista, tra un slot e l’altro, Špela Čadež, animatrice specializzata nel passo uno, regista e produttrice slovena, alla quale il Bergamo Film Meeting 2018 ha dedicato qualche mese fa una retrospettiva completa e che nella kermesse conversanese vestirà i panni di giurata. L’appuntamento con lei è fissato per le ore 22 nel chiostro romanico per una chiacchierata che accompagnerà il passaggio di testimone tra i titoli della sezione “Animated Short Film” e quelli di “Animated Student Short Film”. Nel primo slot ci sarà spazio anche per un’opera made in Italy, ossia La nostra storia, già vincitore del Premio MigrArti 2017. Scritto e diretto da Lorenzo Latrofa, con design e direzione artistica di Massimiliano di Lauro, e animazione di Giovanni Braggio, nel filmato si intrecciano due storie, due lunghi, avventurosi, terribili viaggi: uno, dall’Africa all’Italia, ambientato ai giorni nostri, viene raccontato dalle immagini; l’altro, nel passato, l’indomani della Seconda Guerra Mondiale, ha come protagonista un’Italiano che se ne va dal suo paese. Mentre alla seconda categoria appartengono altri cinque lavori tra cui il corto in stop motion Sowing di Maryna Miliushchanka, romanzo di formazione e viaggio allegorico alla ricerca della libertà che approda a Imaginaria in anteprima nazionale.

Il difficile per il pubblico della kermesse pugliese sarà quello di scegliere, perché nell’adiacente arena di piazzetta Sturzo la restante fetta di programmazione non sarà da meno con la proiezione, a partire dalle 20:30, degli altri titoli di “Animated Short Film for Kids”, tra cui il corto in stop motion Nina dell’argentina Isabel Macias e il coloratissimo Tricky Violin dell’irlandese Olya Golubeva (entrambi in anteprima nazionale). A questi seguiranno altri due tasselli della retrospettiva dedicata a Isao Takahata: i mediometraggi Panda! Go! Panda! del 1972 e Goshu il violoncellista, scritto nel 1982 dallo stesso regista sulla base dell’omonimo racconto dello scrittore Kenji Miyazawa.

Francesco Del Grosso

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