Imaginaria 2018: diario di bordo #1

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1^ giornata

Dopo il prologo musicale del 20 agosto con il live concert della band perugina Guappecartò accompagnato dalla performace di Live Painting a cura di Matthew Watkins, preceduto dalla conferenza di presentazione della line up con il direttore artistico Luigi Iovane e i rappresentati delle istituzioni locali e dell’Apulia Film Commission, il 21 agosto prende ufficialmente il via la 16esima edizione di Imaginaria, il festival internazionale del cinema d’animazione d’autore con sede in quel di Conversano.

La prima delle cinque giornate conversanesi prende il via con le proiezioni delle pellicole in concorso. L’appuntamento con le prime dodici opere selezionate nelle due delle tre sezioni competitive è per le ore 21 presso il Complesso medievale di San Benedetto. La serata inaugurale vedrà scorrere sugli schermi delle arene a cielo aperto allestite nel chiostro romanico e nel giardino dei limoni le opere inserite nel primo slot. Tra le otto della sezione “Animated Short Film” segnaliamo la presenza della pellicola firmata da Mauro Carraro dal titolo 59 Seconds, nella quale il regista rievoca con l’utilizzo dell’animazione bi e tridimensionale una della pagine più tragiche della storia d’Italia, ossia il terremoto che ha devastato il Friuli nel maggio 1976. A un anno dal suo battesimo di fuoco nella sezione “Pardi di domani” del Festival Internazionale del Film di Locarno 2017, la co-produzione franco-svizzera approda ora nel concorso della kermesse pugliese. A fare compagnia al corto del cineasta nostrano ci saranno, tra gli altri, ben due opere argentine, entrambe in anteprima nazionali. Da una parte A Dark Day of Injustice, nella quale la coppia formata da Daniela Fiore e Julio Azamor racconta gli ultimi giorni di vita dello scrittore e giornalista Rodolfo Walsh, rapito e ucciso il 25 marzo del 1977 durante l’ultima dittatura militare in Argentina. Dall’altra il connazionale Juan Pablo Zaramella firma un delizioso live action indipendente battezzato Heroes, nel quale la gloria sembra davvero a portata di mano, nel vero senso della parola. Mentre per la sezione “Animated Student Short Film” sarà il turno di un poker di produzioni brevi, presentato a Conversano in anteprima nazionale, dove spiccano il poetico romanzo di formazione in bianco e nero Contact della francese Léa Bancelin e il western atipico del cineasta norvegese Dag Ove Solaas, The End is Neigh.

In contemporanea, nell’adiacente Piazzetta Sturzo, nuova sede della manifestazione, andranno in scena i corti della sezione “Animated Short Film for kids”, con la proiezione dei primi sette titoli in gara (tra cui il cinese Meet di Hongliang Yuan e lo statunitense Two Balloons di Mark C Smith), alla quale seguirà quella di Pom Poko, con la quale si inaugurerà la retrospettiva dedicata al compianto maestro dell’animazione nipponica Isao Takahata.

Ma l’evento di punta della prima serata è senza ombra di dubbio la proiezione alle ore 23 di Somalia94 – Il caso Ilaria Alpi, un mediometraggio animato del 2017 scritto, prodotto e diretto dall’animatore Marco Giolo, ispirato a fatti realmente accaduti. Questo film detiene il primato come cartone animato più lungo interamente realizzato da una singola persona. L’opera si propone di ricordare ai più giovani questa storia accompagnandoli a riflettere sul coraggio dei due giornalisti, sul tra co di rifiuti nei paesi del terzo mondo, sugli interessi economici legati alle guerre nel mondo.

Francesco Del Grosso

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