Imaginaria 2018: diario di bordo #2

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2^ giornata

Archiviata la giornata inaugurale, la seconda della cinque giorni conversanese si prospetta altrettanto ricca di visioni, piacevoli sorprese ed emozioni. Un mix, questo, che troverà la sua massima espressione in chiusura con il lungometraggio fuori concorso La casa lobo di Cristobal León e Joaquín Cociña, presentato alla 16esima edizione di Imaginaria nella splendida cornice del Chiostro romanico del del Complesso medievale di San Benedetto alle ore 23. Premio Caligari per il miglior film della sezione FORUM alla Berlinale 2018 e Menzione Speciale della Giuria ad Annecy 2018, quello firmato dal duo cileno è un’opera d’animazione in continua mutazione, sperimentale nel suo DNA , realizzata a passo uno che richiama Švankmajer e i fratelli Quay, surreale, onirica, minuziosamente caotica. Un’immersione nella storia cilena, tra gli orrori della dittatura, in quel terribile buco nero che è stato il Cile di Augusto Pinochet. Animazione volutamente imprecisa, sporca, in perenne movimento instabile e creativo. Un torto, oltre che un grandissimo peccato, non vederla.

E la proiezione di La casa lobo non sarà l’unica a regalare alla platea di turno il suddetto mix, poiché la fascia di prima serata del programma giornaliero offrirà al pubblico l’occasione di recuperare un’altra perla animata firmata da compianto Isao Takahata, al quale la kermesse pugliese ha voluto rendere omaggio con una retrospettiva. Tra i titoli proposti figura anche Pioggia di ricordi. Con essa lo spettatore potrà fare un autentico tuffo nel passato, riavvolgendo le lancette sino al 1991, anno in cui il cineasta nipponico portò sullo schermo l’adattamento del manga omonimo di Hotaru Okamoto e Yūko Tone. Prodotto da Toshio Suzuki e animato dallo Studio Ghibli, il film è universalmente ritenuto una tappa importante per i lungometraggi anime soprattutto per l’originalità della tematica proposta, dal momento che la vita sentimentale di una office lady di trent’anni non rappresentava un soggetto specificatamente indicato per un’opera di animazione. Pioggia di ricordi, infatti, esplora un genere che all’epoca si pensava tradizionalmente non adatto all’animazione: un dramma realistico scritto per gli adulti, indirizzato soprattutto alle donne. Motivo in più per rivederlo o per scoprirlo. L’appuntamento è per le 21:30 presso l’arena a cielo aperto di piazzetta Sturzo.

Ma Imaginaria è prima di tutto un festival con e per le produzioni brevi, di conseguenza un occhio di riguardo va indirizzato ai cortometraggi selezionati nelle tre sezioni competitive, alcuni dei quali ripartiti negli slot di questa seconda serata. Si comincia alle ore 20:30 nell’arena di piazzetta Sturzo con gli otto corti di “Animated Short Film for Kids”, tra cui Buonanotte di Caterina De Mata, reduce dal Giffoni Film Festival 2018 (sezione “Elements +6”), che esplora le relazioni tra famiglie di diverse etnie in un condominio del quartiere romano del Pigneto; e il brevissimo short in 3D Croc & Odile del francese Antoine Marchand, che ci porta al seguito di due coccodrilli affamati sdraiati sul bordo dell’acqua e sorpresi dall’arrivo di una mosca pronta a soddisfare il loro appetito.

In parallelo, la programmazione si sdoppia con le proiezioni nei chiostri dei corti di “Animated Short Film” e “Animated Student Short Film”. Alla prima categoria appartengono tra gli altri Monster e Panta Rhei. Da una parte il corto diretto dallo slovacco Martin Snopek, presentato in anteprima italiana, tratta il tema universale e di stretta attualità della paura e della minaccia umana causa dei disastri globali. Dall’altra il belga Wouter Bongaerts racconta l’odissea acquatica dell’introverso biologo marino Stefaan fugge dall’oceano, alle prese con inondazioni, rubinetti che perdono, pioggia infinita e balene spiaggiate. Alla seconda categoria appartengono invece quattro lavori, tre di quali di provenienza estone, tra cui Once in the Fields of Boredom, nel quale Teele Strauss racconta con l’utilizzo delle marionette la lotta quotidiana di una coppia tra le mura domestiche, la cui relazione si avvicina sempre più al capolinea. Non ci resta che augurarvi una buona visione e darvi appuntamento alla terza giornata, giro di boa di questa 16esima edizione di Imaginaria.

Francesco Del Grosso

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