Entertainment

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6.5 Awesome
  • voto 6.5

La trappola mortale dell’intrattenimento

Quest’anno a Lisbona il tempo non è stato molto clemente. Scrosci d’acqua quasi quotidiani e vento forte, come è tradizione da queste parti, sembravano scandire le mie giornate. Poi la primavera, anche se in ritardo, è finalmente arrivata e con essa IndieLisboa, uno dei festival di cinema indipendente più apprezzati e conosciuti a livello internazionale.
Uno dei film più interessanti di IndieLisboa è stato certamente Entertainment, di Rick Alverson.
Alverson con questo film ripercorre alcuni temi del suo The Comedy, in cui un newyorkese della upper class esterna il suo straniamento e la sua incertezza vagando per la città e abbandonandosi a feste sulla sua barca.
In Entertainment c’è la stessa difficoltà di affrontare la realtà, ma su un piano diverso. Qui la figura dell’uomo solitario in lotta contro i propri demoni è rappresentato da uno stand up comedian in crisi esistenziale da tempo caduto in una spirale di solitudine, rimpianti e risentimento.
Un protagonista, tra l’altro, preso in prestito dalla realtà: si tratta di Neil Hamburger, personaggio realmente esistente e di grande successo negli Stati Uniti interpretato da Gregg Turkington (nel film come nella vita reale).
Neil/Gregg si trova, dunque, alle prese con un mini tour di spettacoli che lo costringono ad attraversare il Deserto del Mojave, in un viaggio che lo porterà ad accentuare i suoi interrogativi sul suo futuro.
La solitudine e il tormento del comico traspaiono da ogni singola scena del film, che si apre con lui che visita un deposito di carcasse di aerei di linea nel bel mezzo del deserto. Questo vuoto, questa aridità geografica è il perfetto specchio dell’animo di Hamburger e compare assai frequentemente nel film. Neil/Gregg solo dentro la carcassa di un aereo. Neil/Gregg solo in un bagno pubblico a vedere una donna partorire. Neil/Gregg solo in albergo a guardare una telenovela scadente alla TV. Soprattutto, Neil/Gregg solo sul palco. Una persona completamente svuotata nella sua quotidianità che, in una delle intuizioni migliori di Alverson, trova un briciolo di linfa vitale nel messaggio che registra ogni sera ad una figlia che non risponde mai e che, sinceramente, non sappiamo nemmeno se sia reale o no.
I punti di forza veri di Entertainment sono lo scenario e la coerenza. Per quanto riguarda il primo aspetto, c’è questo deserto arido, bellissimo e spietato, perfetto per descrivere il deserto emotivo del personaggio, le sue solitudini e l’impossibilità di essere ascoltato realmente da qualcuno. Notevole la scena in cui un esausto Neil/Gregg, in smoking per girare un video promozionale nel bel mezzo di un’altura nel Deserto del Mojave, si allontana a piedi dal set vagando nervosamente in un deserto riempito solo dai cactus e dalla sua andatura irregolare e incerta.
La coerenza di Entertainment è tutta nel realismo allucinato di Alverson, ben propenso a regalare scene altamente simboliche e/o paradossali ma sempre al servizio della realtà delle cose, della sua durezza.
Il valore – e, in un certo senso, anche l’aspetto più problematico – di Entertainment è tutto qui. È un film difficile e duro, lento come lente sono il pensiero e le azioni di Neil/Gregg, senza concessioni a retorica o buonismo. Può sembrare sbagliato descrivere Alverson come un realista – vista la forte carica simbolica e paradossale presente nei suoi film – ma è così. Rick Alverson sceglie di raccontare la realtà con il suo stile e i suoi rimandi, neanche troppo velati, a David Lynch.
Al termine del film non ci si può non interrogare sulla natura controversa e sofferta di ogni componente del film, dalla sceneggiatura all’ambientazione fino ad arrivare al titolo stesso dato da Alverson alla pellicola. “Intrattenimento”, in effetti, pare significhi “ciò che intrattiene, svaga, diverte (1)” . Non proprio le prime sensazioni che Entertainment finisce per suscitare nello spettatore. Per fortuna è compito di artisti come Alverson stravolgere ed estendere la fredda realtà dei dizionari.

Marco Rinaldi

Note
(1) http://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=intrattenimento

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