Demonios tus ojos

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7.0 Awesome
  • voto 7

Lo sguardo ossessivo

La riflessione sul voyeurismo e sullo sguardo al cinema, del cinema e nel cinema è al centro di Demonios tus ojos di Pedro Aguilera. Il terzo lungometraggio del regista basco, presentato al in anteprima al Festival di Rotterdam nel 2017, è stato selezionato nel programma CinemaSpagna 2018. Dopo La influencia (2007) e Naufragio (2011) Aguilera prosegue la sua ricerca di un cinema che scava negli spazi più oscuri dell’esistenza umana: solitudine, disperazione, noia, ossessione, inadeguatezza. Lontano dal cinema mainstream, Aguilera affronta le ristrettive leggi commerciali del settore per seguire il suo progetto e la sua ricerca.
In Demonios tu ojos i protagonisti sono Oliver e Aurora, fratelli da parte di padre. Oliver è un regista, trasferitosi dagli Stati Uniti in Spagna da ragazzo con il padre. Oliver non è mai stato a suo agio nella nuova famiglia, ma ha un legame forte con la sorella. La crisi con la sua compagna e una scoperta che lo colpisce molto su internet, lo porta a tornare in Spagna, a casa. Aurora ha sempre amato e ammirato suo fratello maggiore ed è felice di rivederlo. Ormai entrambi adulti, Oliver e Aurora sono attratti l’uno dall’altra. Una telecamera nascosta permette a Oliver di spiare la sorella 24 ore su 24, da sola e in compagni del suo fidanzato Carlos. Questo voyeurismo perverso porta alla degenerazione del rapporto tra i due fratelli gettando entrambi ai margini della società, disprezzati, umiliati e isolati.
Aguilera costruisce Demonios tus ojos attorno alla riflessione sullo sguardo: una riflessione tra metacinema e una lettura stratificata e complessa della realtà. Gli schermi filtrano, e uniscono allo stesso tempo, la relazione tra Oliver e Aurora attraverso un gioco di sguardi pericoloso e poco etico, secondo i canoni della società che li circonda. Oliver è un regista tormentato, dipendente da alcool e droghe, un personaggio oscuro che contrasta con l’apparente pura e innocente giovinezza di Aurora. La scelta degli attori operata da Aguilera a tale scopo risulta interessante e perfettamente riuscita: il fascino del sadismo e della decadenza di Oliver prendono forma grazie a Julio Perillán, mentre l’imbarazzante bellezza, giovane, esuberante e provocante emerge grazie all’interpretazione di Ivana Baquero, la giovane protagonista de Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro.
Oliver e Aurora sono presentati come due opposti: la luce e l’ombra, il sole e la notte. Il lato oscuro, autolesionista e perverso, presente in essere nella giovane ragazza, viene portato a galla dal fratello. Aurora viene trascina nel fondo della disperazione, dove nulla sembra avere importanza, un limbo ai margini della società dove si diventa fantasmi. Questa sensazione di chiusura emerge anche nella scelta del formato 1:33 con il quale Aguillera ha scelto di girare il film. Uno sguardo nello sguardo che legge la realtà attraverso più lenti che la filtrano: la telecamera, il computer e un proiettore che punta alternativamente su una parete o in alto sul soffitto. Oliver osserva il piccolo claustrofobico mondo della camera di Aurora attraverso un unico punto di vista che declina in differenti riproduzioni attraverso i passaggi da una lente all’altra, da un mezzo all’altro.
Impietoso e feroce, Demonios tus ojos è un film sulla perdita dell’innocenza attraverso un rapporto che viene rifiutato dalla società, e per questo è quanto mai scomodo. Il lato oscuro, decadente e disinteressato alla vita di Oliver trascina Aurora ma viene smascherato: Oliver rimane scoperto e senza difese nel momento in cui il suo filtro di lettura della realtà, il suo terzo occhio, viene meno.

Alice Casalini

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