Ugo Tognazzi – Storia, stile e segreti di un grande attore

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Ricordando Ugo

Il libro “Ugo Tognazzi – Storia, stile e segreti di un grande attore” assolve ad una duplice, importantissima, funzione. Da un lato ha il merito di mettere di nuovo al centro dell’attenzione la figura di una maschera straordinaria come quella di Tognazzi, uno dei pochissimo interpreti del nostro cinema ad essere massimamente considerato anche al di fuori dei patri confini. Dall’altro ribadisce un nuovo modo di fruizione per un testo cartaceo, alternando in maniera assai intelligente sintetiche ma essenziali schede sui principali film interpretati dall’attore – scritte da Mario Sesti – alle tavole illustrative ottimamente preparate da Luisa Mazzone, la quale risulta, assieme a Sesti, coautrice di un libro dalla confezione non solo quantomai elegante ma pure di semplice consultazione. In tempi frenetici come quelli che stiamo vivendo, dove la rapidità dell’immagine predomina sulla pausa speculativa e nei quali la lettura sta divenendo attività amaramente desueta, quest’opera su Tognazzi sceglie una lucida via di compromesso, fattore che la rende ricca di un buon potenziale commerciale.
Il resto, ovviamente, lo fa l’Arte sopraffina appartenuta ad Ugo Tognazzi. Le cui infinite sfumature attoriali vengono riproposte fedelmente sia dai testi di Mario Sesti, attraverso i principali titoli della filmografia, che dalle suggestioni visive ispirate dalle sue straordinarie interpretazioni a Luisa Mazzone, della quale ci piace ribadire in questa sede la bontà di un lavoro rifinito sin nei minimi particolari. Non era impresa semplice catturare l’essenza di Ugo Tognazzi, attore dai mille volti e dalla molteplici peculiarità. Eccezionalmente capace di operare su differenti registri interpretativi quali commedia, satira, dramma e melodramma. Tuttavia sempre mantenendo quel senso della misura decisivo nella credibilità assoluta risultante dalle proprie performance. I titoli che lo hanno visto collaborare in maniera feconda con Marco Ferreri – La grande abbuffata in primis – nei quali rappresentava davvero l’italiano medio catapultato in dinamiche esistenziali in qualche modo destinate verso un’autodistruzione più o meno inconsapevole. Le tavole di Luisa Mazzone ripropongono tutto questo facendo affidamento su un’ispirazione artistica, verso le opere che hanno visto Tognazzi magnifico interprete, del tutto personali ed inedite. Del resto non è lo stesso processo creativo una sorta di continuo ed inesauribile gioco di rimandi? Nulla nasce per caso. La scrittura, il dipingere, la scultura, il girare un film: tutto nasce mediante l’influenza di un qualcosa di precedente.
Se dunque possiamo considerare Ugo Tognazzi la stella su cui ruota un intero sistema solare in campo cinematografico, appare giusto considerare questo libro come dei satelliti più affascinanti venuti alla luce. Lasciando gli onori del proscenio non ad una saggistica cattedratica ed invadente, ma facendo parlare, attraverso molteplici forme, l’incommensurabile talento di Tognazzi. Un uomo che, tra ironia ed understatement un pizzico malizioso, amava definirsi l'”Ughino” internazionale in luogo dell'”Albertone nazionale”, con chiari riferimenti alla popolarità, in patria, di Alberto Sordi contrapposti alla propria statura di interprete più apprezzato all’estero che in Italia. Nemo propheta in Patria. Eppure, a quasi un trentennio dalla sua scomparsa, ricordarne la figura sembra – più ancora che un sentito omaggio come risulta essere questo libro – una sorta di dovere morale nei confronti di colui che ha contribuito, assieme ad un ristretto numero di eletti, ad innalzare il buon nome del nostro paese in un mondo che, per altri versi, ci vede scivolare al momento sempre più in basso. E non solo, ahinoi, in ambito squisitamente cinematografico.

Daniele De Angelis

Ugo Tognazzi – Storia, stile e segreti di un grande attore
di Mario Sesti e Luisa Mazzone
2018 Edizioni Sabine e Cinecittà Luce
108 pagine
18 euro

 

 

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