The Drummer and the Keeper

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9.5 Awesome
  • VOTO 9.5

Un’inedita amicizia spalanca le porte alla libertà

Superlativo. Intenso, commovente, una storia bella raccontata ed interpretata al meglio. La 12a edizione dell’Irish Film Festa, che anche quest’anno si svolge alla Casa del Cinema di Roma, nella verde cornice di Villa Borghese, esordisce con un lungometraggio che appassiona, dando vita ad uno spettro di emozioni che avvolgono lo spettatore, immergendolo nel mondo bipolare del protagonista Gabriel.

The Drummer and the Keeper, vincitore di un premio al Galway Film Festival del 2017, è il primo lungometraggio del dublinese Nick Kelly, regista dal passato musicale; nei primi anni Novanta è stato infatti il leader del gruppo The Fat Lady Sings, realizzando successivamente quattro premiati album da solista. Ed è proprio il mondo della musica a far da sfondo alla storia dell’inedita amicizia tra il batterista bipolare Gabriel ed il diciassettenne Christopher, affetto dalla sindrome di Asperger. La musica delle rock band emergenti irlandesi, di cui fa parte Gabriel e in cui il giovane Christopher troverà un suo posto come aiutante addetto al montaggio e smontaggio della strumentazione della band.

Il plot è originale, accattivante, fresco: Gabriel, un giovane batterista affetto da disturbo bipolare, è ormai fuori controllo; per frenare i suoi comportamenti aggressivi e la tendenza a dar fuoco a tutto ciò che ama ed ha un’importanza nella sua vita, la psicoterapeuta gli prescrive nuove medicine, che influiranno sul suo futuro come batterista, e l’inserimento in una particolare squadra di calcio. Qui incontra il diciassettenne Christopher, affetto da una particolare forma di autismo, la sindrome di Asperger, che si manifesta nel suo rigido rispetto di ogni tipo di regola, negli interessi ristretti e ripetitivi, il calcio, i Lego, nella bassa tolleranza degli stress emotivi, nella difficoltà di capire e giudicare le persone con cui interagisce. Un rapporto che si presenta da subito come conflittuale, ma che si svilupperà in una imprevedibile, solida, amicizia.

Gabriel e Christopher. Bipolarismo e Asperger. Due diagnosi di deficit mentale che li costringono a vivere in un loro mondo, limitato il primo da forti psicofarmaci, recluso il secondo in un istituto di riabilitazione. Ma l’incontro di questi due mondi sarà un miracolo nella vita di entrambi. Un’amicizia che cresce con la frequentazione e la conoscenza reciproca; che affronta crisi piccole e grandi, la maggiore delle quali si ha quando Gabriel decide di smettere di prendere le medicine e nella sua furia distruttiva dà fuoco al mondo di Lego di Christopher; ma un’amicizia profonda, la cui base è il rispetto reciproco. Rispetto dei punti di forza e di debolezza dell’altro. Gabriel e Christopher sono opposti ma complementari. Sopratutto, complementari Christopher dimostrerà essere i loro deficit, e sarà proprio questa complementarietà che darà ad entrambi l’indipendenza e la libertà di vivere

Michela Aloisi

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