Come se il matrimonio non facesse già abbastanza paura…
Fuori concorso alla settima edizione di Oltre lo specchio Film Festival – il lato oscuro del cinema di genere, il thailandese The Bride di Lee Thongkham è un classico horror dalle sfumature di una crime story che sorprende lo spettatore lungo la narrazione sino all’imprevedibile e sanguinoso finale.
La giovane Yen vola in Thailandia per convolare a nozze con il fidanzato Bank; qui, in una sfarzosa casa isolata, incontra la famiglia di lui, la madre Soi, il padre Keng e la sorella Ploy, che la accolgono con diffidenza. I giorni passano e Yen dovrà fare i conti con le tradizioni avite della famiglia e visioni di una sposa passata, Nan, che le mostra una realtà terrificante, sprofondandola a poco a poco in un incubo senza fine. Lo stesso vissuto, tempo prima, dalla sorella di Yen, la giovane Linh, scomparsa senza lasciare traccia proprio dopo essersi recata a casa del suo promesso sposo Bank; e l’eco della perdita è proprio quello che spinge Yen a seguire Bank (ignaro del legame tra la sua ex e la sua attuale fidanzata) per scoprire cosa sia accaduto davvero a Linh.
Come se il matrimonio non facesse già abbastanza paura di suo, ecco che, in The Bride, acquisisce un lato oscuro che trasforma un rituale di unione in un sacrificio ereditario. Tra antiche tradizioni thailandesi e foschi sacrifici rituali, Lee Thongkham trascina lo spettatore in un abisso profondo macabro e morboso, costruendo un’atmosfera inquietante e sanguinolenta in cui la sposa, e più in senso lato il corpo femminile, diventa offerta rituale, strumento di un patto lugubre che si rinnova di generazione in generazione. Nan è stata la prima: ma tante altre dopo di lei hanno seguito la sua via, e Yen è destinata ad essere l’ultima di una lunga serie. Ma, contrariamente alle altre, Yen è giunta lì per trovare risposte; e Nan, attraverso spaventose visioni, le mostra come tutto è cominciato. Scappare via o rimanere, per chiudere un cerchio aperto un centinaio di anni prima? La ricerca della verità è un cammino che rischia di inghiottire chi lo percorre, mentre le ombre si intrecciano sempre più minacciose sino ad arrivare al giorno designato delle nozze e del sacrificio.
Ci eravamo già confrontati con il cinema e l’horror thailandese nelle passate edizioni del Far East Film Festival (tra gli altri, Dorm, Long Weekend, Inhuman Kiss: the last breath, Death Whisperer 2, The Stone), trovandolo spesso convincente ed inquietante; The Bride scende in profondità nei meandri di una tradizione rituale ed oscura che intreccia horror e crime story, tra atmosfere morbose, tenebrosi segreti familiari, patti aviti che trasformano il rito nuziale in un rito di morte, cupe visioni che attraversano il confine tra realtà ed incubo, in un mosaico originale creativo e assolutamente spaventoso.
Michela Aloisi







