La fine di un’epoca
Vi sono tributi alla settima arte dai quali è d’obbligo aspettarsi un approccio nostalgico e ampie dosi di malinconia. In ambito musicale, ad esempio, le note tristi e l’amarezza del testo fanno de La fine del cinema muto una delle canzoni più struggenti del compianto Claudio Lolli. In ambito più prettamente cinematografico, relegati facilmente Tornatore e il suo Nuovo Cinema Paradiso in uno spazio della Storia del Cinema attinente alle pellicole di culto, ossia quelle che sono entrate di diritto nell’immaginario collettivo, ci sarebbe invece da riesumare ed eventualmente riproporre in modo più capillare Splendor di Ettore Scola. A tale rivalutazione può contribuire senz’altro il Blu ray edito recentemente da CG Entertainment, pur con quel taglio piuttosto basico, col solo trailer come extra.
L’architettura narrativa dell’opera può anche essere riassunta così: in un paesino di provincia (il lungometraggio è ambientato ad Arpino, nel frusinate, nota anche per essere la città di cui era originario Cicerone), Jordan, gestore del cinema “Splendor”, è infine costretto a chiudere la sala per l’accumularsi di debiti e il progressivo venire meno del pubblico. Ripercorre pertanto, assieme al proiezionista Luigi e alla cassiera Chantal, nella lunga serie di flashback in virtù dei quali si passa di continuo dal bianco e nero al colore, la storia della sua sala dagli anni d’oro al declino; dando vita di sguincio a un amaro addio a quel mondo che si apprestava mestamente a scomparire, sotto i colpi inferti dalla TV e da altre forme di intrattenimento.
Realizzato nel 1989, presentato in concorso al 42º Festival di Cannes, accolto in modo piuttosto tiepido nelle varie manifestazioni cinematografiche ma impreziosito da un meritatissimo Nastro d’argento per la Migliore fotografia a Luciano Tovoli, Splendor esprime in realtà con apprezzabile garbo e sottile ironia tutto lo scoramento di un Maestro del cinema italiano per il tramontare di un’epoca, tramonto caratterizzato dalla chiusura di tanti cinema come pure dalla progressiva dispersione delle istanze collettive del passato, dall’imbarbarimento del gusto, dai più che legittimi timori nei confronti di quel “nuovo che avanza” spesso nefasto, a dir poco, sul piano culturale e sociale.
A far compagnia a Scola in questa lirica ode a un’Italia, più popolare e sanguigna, che non c’è più, volti che generano ancora oggi qualche sussulto, nel pubblico cinefilo e non: un elegante e ironico Marcello Mastroianni è per l’appunto Jordan, il pugnace proprietario del cinema; mentre Luigi, ovvero un come sempre adorabile Massimo Troisi, conquistato strada facendo dalla cinefilia lo affiancherà ben presto in qualità proiezionista; e a completare il terzetto l’unica protagonista ancora in vita, Marina Vlady, donna affascinante incontrata da Jordan quando nell’Italia del Dopoguerra tentava di fare la showgirl nella rivista e da lui convinta a diventare la cassiera del cinema.
Accanto a loro tante figure deliziosamente affrescate, dal cinefilo compulsivo al critico malinconico e solitario, passando poi per quegli speculatori che porteranno alla chiusura della sala, sebbene un epilogo magico e surreale tenti di proporre un finale alternativo. Ed è bello comunque poter ammirare nei ruoli secondari altri grandi interpreti, tra cui Giacomo Piperno, Paolo Panelli e Pamela Villoresi, con gli ultimi due candidati anche, all’epoca, al David di Donatello come Miglior Attore Non Protagonista e Migliore Attrice Non Protagonista.
Oltre all’arguzia e alle tenue poesia dello script, cui le musiche di Armando Trovajoli donano ulteriore appeal emotivo, si fanno apprezzare nel metacinematografico Splendor le svariate citazioni dei film a partire ovviamente dalle pellicole proiettate in sala ovvero Metropolis, La vita è meravigliosa, La grande Guerra e Amarcord, tra le altre. Inevitabile che scenda qualche lacrimuccia, ad ammirare per l’ennesima volta il cinema del passato, di questo passato.
Stefano Coccia
Splendor
Regia Ettore Scola
Con Marcello Mastroianni, Paolo Panelli, Marina Vlady, Massimo Troisi, Pamela Villoresi
Categoria: Commedia
Italia, 1989
Extra Trailer
Durata Video 116′
Formato Video HD 1080 24p 16/9 1.66:1
Tipo Audio Dolby Digital 2.0 | Italiano
DTS-HD Master Audio 2.0 | Italiano
Sottotitoli Italiano






