Ecce Homo… Domesticus
Riproposto anche nelle sale lo scorso autunno, un capolavoro del cinema d’animazione come Il pianeta selvaggio (La Planète sauvage, 1973) di René Laloux meritava senz’altro un’uscita in home video di particolare spessore. E così è stato. Il Blu ray (associato tramite dischetto doppio al 4K UHD, mentre in alternativa esiste il classico DVD) di CG Entertainment che abbiamo visionato, oltre alla straordinaria qualità del restauro avvenuto in anni recenti, può vantare anche un paio di preziosi extra: il precedente e non meno visionario cortometraggio Les Escargots (1965), parimenti basato sui disegni di Roland Topor, più un’approfondita intervista allo stesso René Laloux. Avremo modo di aggiungere qualcosa a riguardo più avanti.
Il pianeta selvaggio, presentato in concorso al Festival di Cannes dove nel 1973 ottenne anche il prestigioso Premio speciale della Giuria (Prix spécial du jury), prende le mosse dal romanzo di fantascienza Homo Domesticus di Stefan Wul per ibridare quel così peculiare immaginario fantastico, condiviso all’epoca da René Laloux e Roland Topor, con la grande tradizione dell’animazione ceca, ivi rappresentata dalla collaborazione con gli storici studi di Praga fondati da Jiří Trnka, celebrato Maestro delle riprese a passo uno.
Sin dal romanzo e ancor più nell’interpretazione lisergica, dichiaratamente in chiave surrealista, offertagli dagli autori del film, Il pianeta selvaggio riprende quel “rovesciamento del punto di vista abituale” già caro ad alcuni dei maggiori interpreti della science fiction letteraria, vedi Fredric Brown, portandolo alle estreme conseguenze; e spingendolo così verso frontiere inedite, conturbanti, innovative, tese pertanto a captare i nuovi temi che andavano affacciandosi in quegli anni deliziosamente problematici e conflittuali, sul piano ideologico.
Restando sul plot e sulla cornice “Aliena” del racconto, osserviamo sul pianeta Ygam giganteschi esseri chiamati Draag, totalmente dediti alla meditazione e al perfezionamento delle proprie scoperte scientifiche; allorché sono invece i figli, in attesa di essere “iniziati” alla stessa pratica meditativa, a voler passare gran parte del tempo in compagnia degli Oms, minuscoli uomini provenienti da un pianeta oramai distrutto: utilizzati dai Draag come animali domestici, cacciati però con ferocia e spietatezza, qualora ritornino allo stato “selvatico”. Il piccolo Terr, “homo domesticus” cresciuto e custodito da Tiwa fin dalla sua nascita, intuisce che la saggezza dei giganti viene trasmessa e condivisa tra loro attraverso particolari apparecchi, simili a cuffie, di cui il protagonista umano riuscirà a impadronirsi dando vita a una singolare evoluzione della specie sottomessa…
Se l’impronta anti-autoriaria del film trova il suo apice nelle sconvolgenti sequenze della “deumanizzazione” (concetto ripreso, letteralmente, dalla nostra derattizzazione), molteplici sono le tematiche e le derive filosofiche calate nei rivoli di un’animazione dai tratti sorprendenti, originali, ammalianti, forte peraltro di una psichedelia di fondo che si riflette anche nelle così suggestive, magnetiche sonorità delle quali si fa carico, magnificamente, la colonna sonora di Alain Goraguer.
Lo stile dei disegni e delle storie che caratterizza il duo Laloux/Topor, binomio sempre votato al paradosso, alla critica sociale e al rovesciamento dei luoghi comuni, era almeno in parte già presente nel premiatissimo cortometraggio Les Escargots, da noi recuperato grazie al Blu ray. E lo spettatore stesso può farsi un’idea più sfaccettata e profonda di tali lavori, grazie all’altro contributo speciale presente nel dischetto, ovvero quell’intervista a René Laloux che da un lato consente di esplorarne più a fondo le origini, la poetica, le successive evoluzioni artistiche; ma che è anche, lo può testimoniare quella risatina beffarda a coronamento di ogni sua spiegazione, indice di uno sguardo ironico e disincantato sulla difficoltà – evidente già allora – di portare al cinema prodotti cinematografici meno accomodanti, stilisticamente non omologati e forieri di una visione più urticante dell’Arte e dell’Uomo.
Stefano Coccia
Il pianeta selvaggio
Regia René Laloux
Con Jean Topart, Jennifer Drake, Eric Baugin, Jean Valmont, Sylvie Lenoir, Michèle Chahan
Categoria: Animazione
Francia, Cecoslovacchia
1973
Extra Laloux Sauvage, Intervista al regista – Les Escargots, Cortometraggio
Durata Video 69′
Formato Video 2160p UHDS (16/9 – 1,85:1) – HDR10
Tipo Audio Dolby Digital 2.0 | Italiano
Dolby Digital 2.0 | Originale
DTS-HD Master Audio 2.0 | Italiano
DTS-HD Master Audio 2.0 | Originale
Sottotitoli Italiano






