Redemption of a Rogue

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9.0 Awesome
  • voto 9

I peccati del figliol prodigo allagano la città

Altro gioiellino dell’Irish Film Festa che ha brillato nella suggestiva cornice estiva del Teatro Ettore Scola a Villa Borghese (appendice della Casa del Cinema) è l’irresistibile dark comedy Redemption of a Rogue di Philip Doherty, drammaturgo e regista teatrale, presentato sul palco dell’IFF dal protagonista Aaron Monaghan.

Intrigante già la genesi (termine non casuale) del film, con un’intera cittadina a collaborare alle riprese (durate solo 21 giorni) per contenere i costi, dalla costruzione di una macchina per la pioggia (alquanto singolare dovervi ricorrere in Irlanda, fa notare la direttrice artistica del festival Susanna Pellis) al catering (delegato alla mamma del protagonista), arte ed artigianato che lavorano insieme ad un progetto ‘giocato in casa’, nella contea di Cavan, da cui provengono sia Monaghan che Doherty. Un atto d’amore e di coraggio, quello dei due principali artefici, assolutamente ricompensato; Redemption of a rogue incanta e diverte con una fotografia d’effetto, improbabili ed esilaranti (a volte anche dissacranti) visioni oniriche, umorismo nero ed ironia tipicamente irlandesi.

Una parabola biblica che prende una direzione tutta sua: Jimmy Cullen, originario di Ballylough, ritorna a casa senza speranze, pieno di sensi di colpa e vergogna, per dire addio al padre malato e por fine alla sua vita. Ma niente andrà come previsto. Il padre esala l’ultimo respiro e inizia a scrosciare la pioggia; Jimmy è costretto a rimanere per il funerale, ma una clausola nel testamento stabilisce che il padre non può essere sepolto in un giorno di pioggia. Pioggia che diventa una delle protagoniste, ininterrotta per giorni (e per circa l’80% del film), tra battute e giochi di parole del Dj alla radio (cui si è prestato lo stesso regista) e finanche una sorta di ‘nuvoletta di Fantozzi’ che incombe sulla piccola cittadina mentre in quelle limitrofe splende il sole. Altra grande protagonista è la musica (di Robbie Perry); blues suonato da piccole band che sbucano come funghi nei luoghi più impensati e che accompagna Jimmy nel suo strambo cammino verso la redenzione. Accanto a lui, moderna Maddalena, la chiacchierata Masha (la bella e brava Aisling O’Maranel suo provocante abito rosso fiammante e il ‘fratello buono’, Damien (Kieran Roche)quello rimasto sempre a casa accanto al padre (sperando che si decidesse a passare a miglior vita) e un’intera cittadina, cui hanno dato vita gli attori della locale compagnia teatrale The Gonzo Theatre, in un magico incontro tra teatro e cinema sul set di un film ideato da due, Monaghan e Doherty, che con il teatro (e nella stessa Cavan) sono nati.
Redemption of a Rogue è un omaggio alla natia Cavan e al teatro, ma è soprattutto il risultato della tenacia e della collaborazione ad un progetto fortemente voluto e che, seppur realizzato con un budget limitato, non manca di trovate e colpi di scena; e il linguaggio e l’ironia tipici della verde Contea irlandese (non quella degli hobbit) sono la ciliegina su una torta ricca e gustosa.

Michela Aloisi

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