One Last Deal

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7.5 Awesome
  • VOTO 7.5

La vita è un’opera d’arte

Il finlandese One Last Deal di Klaus Häro, presentato all’8a edizione del Nordic Film Fest, colpisce per la delicatezza con cui il regista descrive l’evoluzione del rapporto tra nonno e nipote, tra chi, come il protagonista Olavi osserva, descrivendo ad Otto un dipinto, la vita l’ha vissuta e chi ci si affaccia ora.

I dipinti. La cornice perfetta per questo film, incentrato sulla storia di un anziano mercante d’arte che sogna di fare un ultimo grande affare prima di ritirarsi. Nella sua bottega, i quadri invenduti riempiono ogni angolo, immergendo Olavi nella incompleta completezza della sua vita e, al contempo, lo spettatore nella bellezza dell’arte. Nel suo mondo irrompono all’improvviso suo nipote e un misterioso quadro, che Olavi, da esperto qual è, sospetta immediatamente essere una autentica opera d’arte. Ossessionato da questo ultimo acquisto, Olavi troverà proprio nel nipote Otto un valido aiuto per perseguire il suo obiettivo. Nella storia, avvincente come un thriller, arriverà a metter loro i bastoni tra le ruote un disonesto quanto incapace direttore di una casa d’aste, che, incapace di accettare l’errore fatto nella valutazione del quadro ed avido di soldi, farà sfumare l’accordo di Olavi con l’acquirente, mettendo in crisi anche il rapporto con Otto. L’anziano mercante d’arte si troverà così a dover affrontare sia la potente casa d’aste che gli errori del proprio passato nei confronti della figlia.

Il cuore di Olavi non reggerà. Ma il rapporto con il nipote si rinsalderà, guarendo le ferite del passato. Olavi non riuscirà a vendere il quadro, ma ritroverà la sua famiglia. Il Cristo di Repin, l’ultimo affare di Olavi, sarà il collante che gli permetterà di chiudere anche il cerchio della sua vita. Comprendendo i suoi errori e riconciliandosi con la figlia, e trasmettendo ad Otto il proprio amore per l’arte pittorica e figurativa. Il thriller avrà la giusta conclusione, in un finale agrodolce che lascia lo spettatore amareggiato ma conquistato da questo film così particolare ma perfetto nelle immagini, nei toni, nell’intensità e contemporanea delicatezza dei sentimenti coinvolti. La bellezza dei dipinti mostrati nell’arco della narrazione sono poi quel tocco in più che rende One Last Deal un film da assaporare lentamente fino alla fine.

Michela Aloisi

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